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Agriturismi lombardi, più libertà nel weekend

mercoledì, 29 luglio 2020

Brescia – Deroghe al limite massimo dei pasti nei week-end e recupero della mancata attività di ospitalità del periodo di lockdown. Queste le misure approvate dalla Regione Lombardia in materia di agriturismi nell’ambito dell’assestamento di bilancio. Iniziative che si vanno ad aggiungere alle semplificazioni già messe in campo nelle scorse settimane.

“Il settore degli agriturismi – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi – è tra i più colpiti dagli effetti economici del Covid-19. Ne sto visitando a decine in queste settimane e tutti i gestori chiedono sostegno economico e semplificazioni burocratiche. Per questo la Regione Lombardia ha deciso di intervenire in maniera concreta e decisa. Nei giorni di venerdì, sabato e domenica sarà quindi consentito oltrepassare la soglia massima di pasti giornalieri, fermo restando ovviamente il numero massimo annuo previsto dal certificato di connessione. È un intervento particolarmente rilevante e richiesto dagli operatori che consente di sfruttare i giorni di maggiore affluenza compensando le mancate entrate che si riscontrano durante la settimana. Chi ha spazi adeguati e ha chiuso l’attività durante il lockdown potrà anche dare ospitalità a un numero di persone superiore a quello indicato dal certificato”.

“Novità che si vanno ad aggiungere alle modifiche legislative di questi mesi con le quali abbiamo consentito la possibilità per gli agriturismi di effettuare il servizio d’asporto e la consegna a domicilio come servizio stabile e la somministrazione pasti, nel limite di venti giornate all’anno, anche nei giorni di apertura non previsti dal certificato di connessione. Meno vincoli anche per l’ippoturismo. È inoltre in atto una campagna mediatica e social con cui invitiamo i lombardi a passare l’estate in agriturismo. Luoghi dove ottimo cibo e relax – ha concluso Rolfi – si coniugano con la riscoperta del territorio. Abbiamo in programma per i prossimi mesi anche interventi economici dedicati al settore. Continueremo a sostenere le 1.700 strutture della nostra regione. Gli agriturismi sono dei veri e propri ambasciatori dell’agroalimentare e dei sapori lombardi”.

Ecco il numero degli agriturismi in Lombardia, divisi per provincia:

Bergamo: 170
Brescia: 348
Como: 166
Cremona: 72
Lecco: 79
Lodi: 33
Mantova: 236
Milano: 133
Monza e Brianza: 16
Pavia: 224
Sondrio: 121
Varese: 90

Totale Lombardia: 1.688

SODDISFATTA COLDIRETTI
Possibilità di somministrare i pasti liberamente nei fine settimana, senza alcuna limitazione: è la modifica approvata dal consiglio regionale alla legge lombarda sugli agriturismi. Lo rende noto la Coldiretti Lombardia nel sottolineare che la decisione rappresenta un sostegno alla ripartenza degli agriturismi con ristorazione in quest’estate post lockdown in cui turisti e viaggiatori scelgono spesso di regalarsi alcuni momenti di svago proprio durante i weekend.

montozzo bozzi alta valle camonica“Ringraziamo l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi – commenta Paolo Voltini presidente Coldiretti Lombardia – che in questi mesi di difficoltà dovute al coronavirus non ha mai fatto mancare la sua attenzione e disponibilità”. Gli agriturismi che in Lombardia offrono la possibilità di assaporare i prodotti tipici e le specialità del territorio sono oltre mille – spiega la Coldiretti regionale su dati Istat – e sono in grado di offrire oltre 40 mila coperti per il ristoro: la novità introdotta consente loro di rispondere al meglio alle richieste del turismo di prossimità che in questo periodo si sviluppa in molti casi dal venerdì alla domenica.

In Lombardia – conclude la Coldiretti regionale – sono più di 1600 gli agriturismi complessivamente attivi. Situati in campagna e immersi nella natura, anche in zone isolate, in strutture familiari e lontano dagli affollamenti, con spazi adeguati e con ampie aree all’aperto sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio del coronavirus fuori dalle mura domestiche. Per questo, con l’arrivo dell’estate, rappresentano luoghi ideali per vacanze Made in Italy alla scoperta dei piccoli borghi e delle bellezze del territorio.



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