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Val di Sole, bici in sicurezza: stilato il decalogo ‘salva-ciclisti’

sabato, 11 luglio 2020

Malè – Investire sulle infrastrutture per le due ruote si sta rivelando un ottimo asset di sviluppo per i territori turistici e in particolare per quelli montani. I dati confermano, infatti, che il numero dei biker e dei cicloturisti in giro per l’Italia e l’Europa è in crescita costante: +41% in appena cinque anni, secondo le cifre dell’Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche, per un valore economico che sfiora gli 8 miliardi di euro ogni anno.

mountain bik mtbMa studiare infrastrutture adeguate – attraverso piste ciclabili, ciclovie, bike park, sentieri per mountain bike, downhill, una rete di negozi-officine e servizi di mobilità collettiva – non basta. Per garantire una vacanza piacevole ai bikers serve un’altra cosa. Senza dubbio meno costosa ma altrettanto cruciale: un’adeguata consapevolezza su quali siano le norme da rispettare per ridurre il rischio di incidenti, sempre dietro l’angolo soprattutto nei momenti di alta stagione.

Per questo, la Val di Sole ha pensato di ideare un decalogo da destinare ai cicloturisti, sia che utilizzino la pista ciclabile, sia che preferiscano le strade “normali” o gli oltre 300 km di percorsi in mountain bike della valle. Poche, semplici regole che però troppo spesso sono sottovalutate. Dall’abbigliamento più adatto, al modo di pedalare, quando si è da soli, in gruppo o con bambini, all’atteggiamento da usare sul sellino.

«La nostra valle registra un livello di popolarità sempre maggiore tra i ciclo-turisti, anno dopo anno» spiega Fabio Sacco, direttore dell’Azienda per il Turismo della Val di Sole. La pista ciclabile lungo sul fiume Noce (una “perla” lunga 35 chilometri, che unisce Cogolo di Peio a Mostizzolo) è infatti stata percorsa da circa 70mila turisti solo nel 2019l. Ciò impone una riflessione sulla sicurezza di chi usa le due ruote.

VIDEO (con Fabio Sacco – direttore APT Val di Sole, Luca Marcolla – Guida mountain bike, Val di Sole Bike Rent & Tour, Francesco Ravelli – Guida mountain bike, Centro Bike Promescaiöl)

«Purtroppo, analogamente a quanto accade d’inverno per chi solca le piste da sci, non tutti i ciclisti hanno una sufficiente preparazione fisica e soprattutto un’adeguata presa di coscienza sull’importanza di seguire alcune regole per evitare incidenti» ammette Sacco. «Soprattutto per chi non va in bici assiduamente, il nostro consiglio è di preferire l’uso di piste ciclabili o percorsi bike autorizzati a livello provinciale, che peraltro è quanto prescrive anche il Codice della Strada. Ma anche lì, vanno evitate disattenzioni che possono rivelarsi pericolose, come ascoltare la musica mentre si pedala o usare abiti troppo larghi che si infilano fra i raggi delle ruote o, ancora, portare cani al guinzaglio».

DUE RUOTE, I DIECI CONSIGLI DELLA VAL DI SOLE

1. BICI ED EQUIPAGGIAMENTO
Freni, catena e gomme devono essere sempre in condizioni adeguate. Utile poi indossare abiti chiari che rendono più visibili, scarpe sportive, pantaloni elastici o aderenti che non si infilano nei raggi della bici. Il casco è sempre una buona idea, al pari delle protezioni per chi fa downhill.
2. RISPETTARE IL CODICE
Sembra una banalità ma anche per i ciclisti è necessario rispettare le regole del Codice della Strada, prestando particolare attenzione a semafori, stop, precedenze.
3. PROCEDERE IN FILA UNICA
Lo impone il Codice della Strada ad eccezione di quando nel gruppo c’è un minore di 10 anni con una bici propria: il bambino deve però pedalare alla destra dell’adulto.
4. USARE LE CICLABILI
Dove esistono, usarle non è solo un piacere ma anche obbligatorio, al pari delle corsie riservate, a meno di specifici regolamenti emanati dagli enti locali.
5. MUSICA VIETATA
Le nostre orecchie sono degli ottimi radar contro i pericoli. Ovattarle con cuffiette è pericoloso e aumenta il rischio di non accorgersi dei segnali esterni.
6. SEGUIRE IL TRAFFICO
Mai procedere in senso contrario a quello del traffico stradale: è illegale e fa crescere il rischio di incidente in modo esponenziale perché si riducono i tempi di avvicinamento agli altri veicoli.
7. USARE IL CORPO COME FRECCIA
Servirsi delle braccia per “comunicare” le proprie intenzioni agli altri veicoli può essere determinante in situazioni di pericolo: può indurli a rallentare o a evitare un sorpasso. Evitare quindi di tenere in mano cellulari o altri oggetti
8. PROTEGGERE GLI OCCHI
Sembra banale ma ancora troppi sottovalutano l’importanza degli occhiali per proteggersi non solo dal vento ma anche da insetti, detriti e piccoli sassi.
9. NIENTE ANIMALI AL GUINZAGLIO 
Quando si è in bici è tassativamente vietato sia condurre animali sia farsi trainare da essi.
10. CORDIALITÀ
Scambiarsi gesti di cordialità con altri ciclisti, automobilisti e passanti è sempre utile a relazionarsi con gli altri e aiuta a diffondere rispetto reciproco.

LA CICLABILE MODELLO SUL FIUME NOCE
È il vanto della Val di Sole votata alle due ruote: per 35 km, da Cogolo di Peio fino a Mostizzolo, la pista ciclabile si sviluppa quasi per intero lungo il percorso del Fiume Noce, ricalcando il tracciato di antiche strade di collegamento o di strade arginali e di campagna. Una opportunità di scoprire un territorio in modo slow e alla portata di tutti: il percorso infatti non è impegnativo (copre un dislivello complessivo di 565 metri) ed è reso estremamente agevole dalla presenza del servizio Bike Train/Bus, abilitato al trasporto bici e dei Bike Bus (che collegano il capolinea ferroviario di Mezzana alla Val di Pejo, oltre che al Passo del Tonale, e Dimaro Folgarida a Madonna di Campiglio e Carisolo). Ciò permette ai cicloturisti di scegliere l’itinerario più adatto alle proprie capacità, sapendo di poter contare sulla rete di mezzi di trasporto per risalire dal fondovalle. Ovviamente, si può partire da qualsiasi paese della valle perché ognuno dispone di centri di noleggio biciclette.



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