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Limitazioni anti-Covid e mancati risarcimenti, nuotatori e gestori trentini in protesta: il flash mob “Il rumore dell’acqua”

martedì, 3 novembre 2020

Riva del Garda – “Siamo acqua e cuore – non fateci annegare”. Si conclude con questo messaggio del Presidente del Comitato Provinciale di Trento della Federazione Italiana Nuoto Cristian Sala il video “Il Rumore dell’acqua”.

flashUn video che racchiude le immagini amatoriali girate durante i flash mob svoltisi la settimana scorsa in molti impianti natatori del Trentino. Pieno rispetto delle regole a tutela della salute come priorità assoluta. Regole che i gestori hanno dimostrato di seguire con grande attenzione e puntualità.

Il Comitato ringrazia i gestori degli impianti che rimangono aperti per soddisfare le esigenze degli atleti tesserati che partecipano ad “attività di interesse nazionale”, come previsto dal DPCM. Aperture che, vista l’impossibilità di accogliere il nuoto libero e le attività organizzate, risultano essere economicamente in perdita.

Ma le società sportive e la Federazione lanciano un forte messaggio, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica: “Non fateci annegare!”.

La situazione di molte società sportive è critica, i gestori, pur avendo messo in atto tutte le azioni richieste dai protocolli a tutela della salute con investimenti anche importanti, sono in grande difficoltà, molti operatori del settore operano in una situazione di totale incertezza.

Ma l’aspetto più delicato riguarda gli atleti, che a distanza di qualche mese subiscono un secondo stop alle attività: per molti questo potrebbe compromettere la prosecuzione dell’attività natatoria se non addirittura dell’attività sportiva.

“In caso di nuovo lockdown dobbiamo mettere in campo, a sostegno di quanto faranno le singole società sportive, azioni di accompagnamento rivolte agli atleti: la preparazione fisica, il supporto mentale, la socialità, saranno i temi principali che dovremo affrontare” sostiene il Presidente Cristian Sala.

“Non possiamo abbandonare i nostri atleti a loro stessi. Non possiamo sottovalutare il fatto che quello che per loro è vita, il fare sport, subisce un secondo momento di stop. Non possiamo non considerare che sport significa stare assieme, significa socialità, significa passione e divertimento, significa soprattutto benessere psicofisico. Studieremo le migliori modalità per stare loro vicini e per accompagnarli in questo momento difficile”.

LINK VIDEO: https://www.facebook.com/watch/?v=855252711908514



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