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Lockdown dello sci, Fugatti e Failoni: “Abbiamo chiesto certezze, il 7 gennaio dovremmo aprire”. Quarantena per chi va in Austria

giovedì, 3 dicembre 2020

Trento – Giornata di scontro sul Dpcm tra Regioni e Governo. Il punto del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti: “Nel Dpcm si parla di riapertura degli impianti sciistici per il 7 gennaio, subordinata all’approvazione delle linee guida da parte del Cts. Fugatti 1Le linee guida le abbiamo già da settimane ma non sono ancora approvate dal Cts. Abbiamo chiesto come Trentino rassicurazioni su questo, e il premier Conte si è espresso sul fatto che ciò accadrà. Vale anche il tema degli spostamenti: sulle altre realtà nazionali il ministro Boccia ci ha detto che Spagna, Francia e Germania non apriranno, che in Svizzera c’è un dibattito in corso mentre l’Austria aprirà le piste da sci ma non gli alberghi. Noi auspichiamo in una chiusura reciproca, e dunque anche in Austria, ci hanno detto che nel caso verrà istituita la quarantena da 14 giorni per chi rientra dall’Austria. In ogni caso devono essere garantiti i ristori per tutte le attività“.

Uno spiraglio per la riapertura della scuola prima di Natale? “Le Regioni hanno chiesto al Governo di valutare una via sperimentale anche prima di Natale, vedremo cosa decideranno…“.

L’assessore al Turismo, Roberto Failoni, ha così risposto sul fatto se la stagione sia ancora a rischio o ci sia la speranza di salvarla: “Non parlerei di salvare la stagione. Perdere il Natale è come perdere il mese di agosto d’estate. E’ importante dare una prospettiva di ripartenza, come Trentino abbiamo chiesto con forza certezze su data e protocollo per avere un parere positivo che ci è stato promesso in tempi brevi. Tutto è legato, oggi siamo comunque attenti a questa situazione di partenza il 7 gennaio. C’è un grandissimo problema del personale e nelle tempistiche. Domani abbiamo convocato la task force del turismo per ragionarci. Dire che la stagione si salva non so, ma la stagione parte: togliamo così un minimo di preoccupazione e diamo risposte a operatori“.

E sui ristori: “Sarà una partita che ci dovremo giocare nei prossimi giorni, è una partita pesante. Non credo sia corretto parlare di cifre e milioni, tutti auspicano i ristori di Austria e Germania con alte percentuali. Io oggi ho buttato lì un 30%, vedendo le condizioni economiche del Paese potrebbe essere interessante“.



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