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L’estate del sistema delle aree protette del Trentino: dal Garda a Pejo, oltre mille proposte per turisti e abitanti

lunedì, 11 luglio 2016

Pejo – I 3 Parchi e le 8 Reti di Riserve che compongono il sistema delle aree protette del Trentino tutelano, insieme, più del 30% del territorio e, da anni, sono impegnati nel proporre esperienze di qualità rivolte a turisti ed abitanti. Sono occasioni di conoscenza e approfondimento della natura, del fondamentale concetto di sostenibilità. Sono opportunità, fra l’altro, che mettono in relazione le persone e le generazioni su temi di grande interesse per il nostro pianeta e la nostra stessa vita. Non solo passeggiate diurne o notturne ma occasioni per approfondire un mondo, quello della natura, che è la nostra casa, il nostro habitat. Adulti e bambini si confrontano con un mondo che, per continuare ad essere tale, ha bisogno di tutta la nostra attenzione e cura.pejo lago palu

Forse, più di tutto, almeno per l’ambito complessivo, sono i numeri a raccontare la portata dell’impegno del sistema delle aree protette del Trentino: 25 centri visitatori e punti informativi, che propongono occasioni di conoscenza per la tutela della biodiversità con suggestivi allestimenti, percorsi interattivi, spazi didattici e mostre. Più di 150.000 sono i visitatori che normalmente, durante l’estate, accolgono le proposte fatte da Parchi e Reti di Riserve. Il trand è in aumento e il targe è composto in gran parte da famiglie. Per questo gli allestimenti sono ideati a misura di bambino.

18 sono le linee di bus navetta che consentono di raggiungere le zone più interessanti dei Parchi con mezzi sostenibili: dal trenino della Val Genova ai bus per le malghe della Val di Rabbi, dalla navetta per la Val Venegia al nuovo Bicibus Trento–Sarche che collega il capoluogo del Trentino con la Valle dei Laghi spingendosi fino alle Dolomiti UNESCO del Brenta e al Lago di Garda. Dalle statistiche degli anni precedenti – che paiono confermate anche dalle affluenze di quest’anno – nel corso dell’estate più di 300.000 persone si sposteranno usando servizi e mezzi di mobilità sostenibile, riducendo così l’impatto su aree ed ecosistemi che, per la loro fragilità e importanza hanno bisogno di tutto il nostro approfondimento consapevole


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