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Imis, gli albergatori trentini chiedono la cancellazione

giovedì, 18 giugno 2020

Dimaro Folgarida – Il consiglio direttivo dell’Unat – Unione albergatori, ha stabilito di sottoporre all’attenzione della Giunta provinciale alcune problematicità della categoria, impegnata in questa difficile fase di riapertura delle strutture.

giovanni bort okIn particolare, il presidente Giovanni Bort consegnerà al presidente PAT Maurizio Fugatti ed all’assessore Roberto Failoni la richiesta di annullare per l’anno in corso l’Imis per gli alberghi: “Abbiamo apprezzato – dichiara Bort – la sensibilità della Giunta che ha differito il termine per il pagamento dell’imposta, ma la situazione impone un ulteriore passo: la cancellazione della stessa per le strutture condotte direttamente dagli albergatori. Gli alberghi, infatti, stanno soffrendo perché nonostante la riapertura, molteplici fattori stanno ancora bloccando il turismo. Confidiamo nella riapertura delle frontiere, che potrà dare un po’ di ossigeno ai flussi, ma è evidente che per molte strutture alberghiere anche la stagione estiva è compromessa”.

Il consiglio ha analizzato anche il protocollo per la riapertura delle imprese: pur nella consapevolezza che la sicurezza è la priorità da garantire per i clienti ed i collaboratori, gli albergatori chiedono alcuni aggiustamenti alle misure. In particolare, per quel che riguarda i buffet che, con le linee guida attualmente vigenti, sono praticamente impossibili da gestire: “Anche su questo punto – fa sapere il presidente Bort – coinvolgeremo il presidente Fugatti e l’assessore Failoni. Finora i tavoli di lavoro tra i vari soggetti pubblici e privati, pur nella complessa peculiarità di questa emergenza covid, hanno funzionato bene: per questo siamo fiduciosi che le nostre richieste vengano ascoltate ed accolte”.



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