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Finanza Locale: Comuni Trentini, approvato il Protocollo d’intesa. Si spera nel Recovery Fund

sabato, 14 novembre 2020

Trento – I Comuni trentini approvano all’unanimità il Protocollo d’intesa in materia di Finanza Locale 2021. Nell’immediato risorse esigue per gli investimenti, ma il salvagente può essere il Recovery Fund e il prossimo assestamento di bilancio.

gianmoena Consorzio dei Comuni Trentini“In un contesto difficile come quello attuale, penalizzato dalla pandemia che accompagna la vita di tutti i cittadini, i Comuni hanno dimostrato nei confronti dell’intera comunità trentina di percorrere la strada della “cultura istituzionale”, andando cioè, oltre gli interessi particolari e le rivendicazioni di parte, ma seguendo quei principi del vivere civile e della responsabilità. Non possiamo certo dire – ha spiegato il Presidente dei Comuni trentini Paride Gianmoena – che questo Protocollo soddisfi le necessità e le aspettative dei Comuni in materia di risorse per gli investimenti, ossia lavori pubblici, poiché i fondi a disposizione dei Comuni sono diminuiti anche rispetto a quelli dell’anno in corso. Per questa ragione i Comuni hanno chiesto e ottenuto la disponibilità dal Presidente della Provincia Maurizio Fugatti e dall’assessore agli Enti Locali Mattia Gottardi di condividere insieme alla Provincia nuove risorse che potranno arrivare dal Recovery Fund per poter dare centralità al Comune come presidio del territorio e come motore di sviluppo e programmazione”.

Il Presidente, inoltre, ha voluto ringraziare non solo la Giunta e il Consiglio delle autonomie per l’incessante lavoro degli ultimi giorni ma anche l’Assessore Gottardi per la disponibilità al dialogo e al confronto.

Durante la discussione i Comuni in più di un’occasione hanno ribadito che con la Provincia sono e vogliono continuare a essere un unicum anche e ancor più nei momenti difficili assumendosi responsabilità, ma ricordando sempre che sono e rappresentano l’Ente istituzionale che più fa da collante nella comunità.

Il Cal ha ancora una volta dimostrato che la versione finale del Protocollo è stata il frutto di idee e proposte diverse fatte durante il dibattito e accolte perché ritenute corrette da parte dell’Assessore agli Enti Locali. Un protocollo, dunque, scritto a due mani in un confronto schietto e sincero in cui ha prevalso l’idea che le Istituzioni, per essere vive, non possono che dialogare in maniera franca e costruttiva.

Tra i punti più importanti del Protocollo c’è certamente quello collegato alla possibilità di assunzione per i Comuni, in un modello che riproduce le dotazioni standard e, per i Comuni più grandi, dentro parte delle quote degli obiettivi di risparmio di spesa garantiti negli anni precedenti. In termini di risorse è stato condiviso, nell’ambito della materia di finanza locale, di utilizzare la quota libera degli avanzi di amministrazione delle Comunità al fine di renderli disponibili nella realizzazione di interventi per i Comuni.

Su questi presupposti il Consiglio delle autonomie locali ha approvato all’unanimità il Protocollo d’intesa in materia di Finanza Locale per l’anno 2021 e ha dato mandato al Presidente Paride Gianmoena alla sottoscrizione del documento, col Presidente Maurizio Fugatti e l’Assessore Mattia Gottardi. Il documento fa parte integrante della manovra di bilancio della Provincia autonoma di Trento che ha iniziato il suo iter in Prima Commissione permanente del Consiglio provinciale.

Comuni, nuove assunzioni con il Protocollo di finanza locale 2021

Nuove assunzioni nei Comuni trentini, per garantire l’operatività degli uffici con l’obiettivo di assicurare servizi di alta qualità a tutti i cittadini. Lo prevede il Protocollo d’intesa in materia di finanza locale per il 2021, approvato dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore agli enti locali Mattia Gottardi, dopo il voto unanime di ieri da parte del Consiglio delle autonomie locali. Il documento si colloca nell’ambito della manovra finanziaria, caratterizzata dall’emergenza Covid e dalla necessità di modificare riferimenti e prospettive su cui era stata impostata la finanza locale in vista dei prossimi anni. “La necessità di assicurare la funzione di presidio territoriale e l’erogazione dei servizi comunali da parte di tutte le realtà amministrative trentine, anche di piccole dimensioni, rende indispensabile consentire l’adeguamento delle dotazioni organiche a quegli enti che, per effetto dei vincoli alle assunzioni applicati negli anni scorsi, sono in grave difficoltà a causa del numero ridotto di dipendenti” sono le parole dell’assessore Gottardi.

L’azione di Provincia autonoma di Trento e Comuni deve rispondere alla necessità da un lato di ridurre gli interventi fiscali e tariffari per dare sostegno alle famiglie ed alle attività economiche evitando interventi non efficaci, e dall’altro di reperire e liberare il massimo ammontare possibile di risorse per aprire ulteriori spazi di investimento. Tre sono gli elementi che costituiscono la strategia finanziaria condivisa nel protocollo: l’avvio di analisi per valutare i possibili miglioramenti da apportare al sistema di finanziamento degli enti locali, con particolare riferimento ai trasferimenti compensativi e a quelli destinati al sostegno di specifici servizi; la definizione della programmazione delle azioni a sostegno dell’attività di investimento, alla luce delle richieste di assegnazione delle risorse del Recovery fund; la valorizzazione del patrimonio del sistema pubblico provinciale, anche al fine di una programmazione coordinata degli interventi.

Elemento cardine del Protocollo è costituito dall’introduzione di una nuova disciplina per le assunzioni del personale comunale. L’emergenza sanitaria ha fatto emergere con maggiore forza la necessità che i municipi possano assicurare pienamente il loro ruolo di presidio delle funzioni e dei servizi nelle condizioni di gestione del personale. L’adeguatezza degli organici rimane il presupposto fondamentale per consentire ai Comuni l’assolvimento delle funzioni istituzionali e l’erogazione dei servizi, in particolare per le realtà con dotazioni di personale non ampie. Per questo motivo, nel protocollo Provincia e Cal hanno condiviso di intervenire in modo importante sulla norma che disciplina le assunzioni.

È stato deciso da un lato di consentire alle municipalità in carenza di organico – dimostrata attraverso un nuovo modello statistico – di colmare una parte delle loro necessità, dall’altro ai Comuni con maggior personale a disposizione di continuare ad assumere nel limiti della spesa che hanno sostenuto per il 2019. Per i Comuni maggiori, sopra i cinquemila abitanti, si è introdotta la possibilità di assumere utilizzando una quota dei risparmi prodotti negli scorsi anni.

L’attuale scenario di incertezza ha portato la Giunta a fornire ai Comuni, nel breve periodo, elementi di stabilità che consentano loro di programmare la gestione economico-finanziaria per il 2021. Sono dunque confermate le risorse di parte corrente a disposizione dei Comuni, che ammontano complessivamente a 282,37 milioni euro. Tra questi, assume particolare rilievo il fondo per i servizi specifici che ammonta a 65,23 milioni di euro: servizio di custodia forestale (5,5 milioni di euro), gestione impianti sportivi (400mila euro), servizi socio-educativi per la prima infanzia (26,5 milioni di euro), trasporto turistico (1 milione 20mila euro), trasporto urbano ordinario (22 milioni 319mila euro), polizia locale (8 milioni 550mila euro), progetti di sicurezza urbana (591mila euro), progetti culturali di carattere sovracomunale (2 milioni 550mila euro), Sservizi a supporto di patrimonio dell’umanità UNESCO (50mila euro).

Una quota non indifferente del Fondo perequativo (circa 36,4 milioni di euro nel 2020 e 37,4 milioni di euro per il 2021) è destinato ai trasferimenti compensativi delle minori entrate comunali a seguito di esenzioni ed agevolazioni Imis decise con norme provinciali a favore di imprese e famiglie.

Sul fronte degli investimenti in attesa della manovra di assestamento di bilancio e alle valutazioni del Governo e della Commissione europea nell’ambito del Recovery Fund, quando sarà possibile quantificare le risorse disponibili e definire gli interventi strategici attraverso un percorso condiviso con il Cal, è stato deciso di assegnare 10 milioni di euro al budget degli investimenti comunali e 7,5 milioni di euro per il fondo di riserva destinato alle opere comunali urgenti.



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