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Coldiretti: “Natale in sicurezza in Trentino Alto Adige”

mercoledì, 25 novembre 2020

Trento – “Il Trentino Alto Adige è la meta perfetta per trascorrere le vacanze invernali in sicurezza. I grandi spazi garantiti da nostro territorio rappresentano un’opportunità gli ospiti. L’agriturismo, per esempio, è un’attività che coniuga un’esperienza di immersione nella natura ad un basso pericolo di assembramento”. Gianluca Barbacovi - PredaiaQuesto l’auspicio di Gianluca Barbacovi, presidente di coldiretti Trentino Alto Adige, che ricorda come “dopo il periodo di lockdown molti italiani hanno riscoperto gli agriturismi o le seconde case in montagna o hanno avuto l’occasione di apprezzare in gite e vacanze la vita nei borghi e nei centri minori che mai come quest’anno sono stati gettonati dai visitatori. Un’ attenzione che cresce anche in vista del Natale con la pandemia che ha portato alla riscoperta anche del turismo di prossimità, vicino casa, all’interno della propria regione di residenza. Tale fenomeno è favorito anche dalla diffusione capillare dei piccoli comuni che incrementa la capacità di offrire un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali”.

In Italia i centri sotto i 5mila abitanti sono, infatti, 5.498, quasi il 70% del totale, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat. Una opportunità per rivitalizzare le aree interne valorizzando l’identità territoriale e i sistemi produttivi locali ma anche per promuovere nuovi flussi demografici nelle campagne offrendo bellezza del paesaggio, tradizioni e cultura di un’agricoltura in armonia con la storia e l’ambiente lontani dall’ansia da pandemia nelle città.

Una tendenza che riguarda anche gli agriturismi spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, che sono secondo www.campagnamica.it i luoghi più sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Un primato da valorizzare per ridurre gli assembramenti nelle città anche in funzione anti contagio. Senza dimenticare che le oltre tremila le fattorie didattiche presenti nelle campagne italiane possono accogliere i bambini in sicurezza con attività ricreative ed educative a contatto con la natura nei grandi spazi all’aria aperta.



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