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Trento, la creatività e il Premio di pittura hanno chiuso l’Alpe Cimbra FIS Children Cup 2020

sabato, 8 febbraio 2020

Trento – La creatività e il Premio di pittura hanno chiuso l’Alpe Cimbra FIS Children Cup 2020. Complice il clima, che ha regalato ai bambini e ai genitori una giornata calda e soleggiata, sono stati davvero tanti i ragazzi che hanno partecipato, oggi pomeriggio, al Premio di pittura inserito nel programma dell’Alpe Cimbra FIS Children Cup. Un appuntamento radicato nella storia della città, dal quale in 52 anni sono passate, in età infantile, tante generazioni di trentini.

concorso pitturaPur seguendo un format consolidato, questa edizione è stata caratterizzata da due novità, quali il luogo prescelto dare spazio alla creatività dei più piccoli e la data. Gli organizzatori della prestigiosa gara internazionale giovanile di sci, alla quale si lega da sempre questa manifestazione, questa volta hanno infatti scelto di portare i cavalletti e i baby artisti Piazza Fiera, uno dei luoghi più accoglienti e scenografici del centro storico di Trento, mentre per quanto concerne la collocazione del concorso nel calendario, l’hanno sistemata dopo la conclusione del programma agonistico, quale ultimo evento dell’edizione 2020. In questo modo potrà contare su una cerimonia di premiazione tutta propria, che si svolgerà domani dalle ore 15 nella sala Don Guetti della Cassa Centrale Banca, in via Vannetti a Trento, alla presenza del disegnatore Fabio Vettori, che insegnerà ai giovani artisti alcuni segreti del mestiere.

Il tema sul quale sono stati chiamati a lavorare i 150 ragazzi convenuti in Piazza Fiera era «Fliflick e i suoi amici», dedicato al simpatico folletto verde, mascotte dell’Alpe Cimbra assieme alla streghetta Perti. La sfida è riservata ai bambini delle scuole elementari, ma fuori concorso possono partecipare anche ragazzi più grandi come bimbi più piccoli, che infatti non sono mancati. C’è chi ha cercato di attenersi il più possibile al soggetto suggerito, ma anche chi ha preferito liberare la fantasia puntando su castelli, principesse, draghi ed eroi. C’è chi ha svolto il proprio compito con grande celerità e chi si è attardato per rifinire ogni dettaglio, chi ha lavorato in piedi e chi seduto per terra. Tutti hanno comunque potuto portare a casa i colori utilizzati, matite o pennarelli, un palloncino e alcuni gadget.

Il Premio di pittura fu inventato nel 1966 da Rolly Marchi con l’obiettivo di coinvolgere in quello che allora si chiamava «Trofeo Topolino» di sci anche i ragazzi che preferivano esprimere il proprio talento con i colori invece che lanciandosi sulle piste. Toccherà ad un’apposita commissione scegliere i migliori dieci lavori, che saranno premiati domani. Tutti i disegni saranno pubblicati sul sito www.tts.tn.it.



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