Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Pisogne: morta da una settimana, ma non può essere sepolta

martedì, 24 marzo 2020

Pisogne – Morta da una settimana, ma non è ancora stata sepolta e i familiari la tengono nella loro casa a Pisogne (Brescia). Il caso di una donna macedone di fede islamica, deceduta a Pisogne non per Covid-19, mostra in tutte le sue dimensioni i lacci della burocrazia con un’Italia totalmente impreparata alla situazione di emergenza che sta attraversando.

Non è ancora stata tumultata e oggi si è registrata la presa di posizione dell’Ucoii (Unione delle comunita islamiche d’Italia):  “E’ una situazione drammatica perché a Pisogne non c’è un’area di sepoltura per musulmani, di cui invece è dotato il Comune di Brescia, che in questa fase non autorizza la sepoltura”.

In attesa di trovare una soluzione la famiglia macedone ha in casa la bara della donna e tra le soluzioni che sono state prospettate c’è quella di portarla nel Paese d’origine, ma il trasferimento non sarebbe possibile dal decreto sull’emergenza coronavirus. L’Unione delle comunità islamiche d’Italia avrebbe chiesto l’intervento del Governo e Anci per agevolare la sepoltura dei defunti musulmani nei cimiteri che lo prevedono a livello nazionale.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136