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Ospitaletto, gestivano “case chiuse”: i carabinieri denunciano tre persone

venerdì, 7 agosto 2020

Ospitaletto - Gestivano “case chiuse”, i carabinieri denunciano un uomo e due donne per favoreggiamento della prostituzione. I carabinieri della Stazione di Ospitaletto (Brescia) a conclusione di una articolata attività di indagine intrapresa di iniziativa lo scorso mese di gennaio e protrattasi sino allo scorso luglio, hanno scoperto e disarticolato una organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione.

Brescia - carabinieriNotato un sospetto via via di persone nei pressi di un locale commerciale situato nella zona industriale di Ospitaletto i militari predisponevano diversi servizi di monitoraggio.
Appuravano che le continue visite alla struttura, in pieno giorno, erano riconducibile alla possibilità di usufruire di prestazioni sessuali a pagamento.

Venivano quindi individuati tre soggetti, tutti italiani, un uomo e due donne, quali gestori della proficua attività. In particolare l’uomo reperiva i locali da usare come casa di appuntamenti mentre le due donne gestivano i contatti con i clienti e le prostitute occupandosi anche della contabilità e della pubblicazione delle inserzioni pubblicitarie sui siti di annunci.

L’indagine, che subiva una battuta d’arresto durante i mesi di forzata chiusura a causa della difficile situazione sanitaria legata all’epidemia di Covid-19 veniva riattualizzata alla riapertura delle attività accertando che l’attività di meretricio era ripresa nelle consuete modalità tanto che i militari riuscivano ad individuare un altro locale commerciale ad Erbusco e un appartamento a Lonato del Garda usati dall’organizzazione quali alcove per gli incontri fra prostitute e clienti.

All’esito dell’attività investigativa i locali sono stati sequestrati dai carabinieri di Ospitaletto su disposizione della Procura di Brescia e l’illecita attività interrotta, i tre dovranno rispondere di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.



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