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Operazioni in Alto Adige, patente ritirata e chiuso money transfer

venerdì, 11 settembre 2020

Bressanone - Guida in stato di ebbrezza alcolica sull’AutoBrennero, patente ritirata e denuncia in Alto Adige. Sulla A22 all’altezza del casello di Bressanone–Zona Industriale, in direzione Bolzano, una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Vipiteno, su segnalazione del Centro Operativo Autostradale di Trento, fermava un trasporto eccezionale in transito, che sbandava vistosamente e che aveva in precedenza anche urtato contro il guard-rail laterale.

polizia notte large controlliLa sala operativa era stata allertata dalle telefonate di alcuni automobilisti che stavano percorrendo l’autostrada e che avevano visto il pesante convoglio procedere pericolosamente.

Gli operatori identificavano il conducente del mezzo eccezionale, un cittadino di nazionalità bosniaca, che emanava un forte odore di alcool. E’ stato pertanto sottoposto al controllo con l’etilometro, che evidenziava un tasso alcolemico molto elevato, nello specifico 2.34 e 2.32 g/l. Il veicolo di proprietà di una ditta con sede in Lituania, stava trasportando un pesante mezzo militare.

La patente di guida del bosniaco è stata ritirata e lo stesso è stato denunciato all’autorità giudiziaria per reato di guida in stato di ebbrezza alcolica con le aggravanti specifiche previste per i conducenti professionali e quelle correlate all’incidente stradale che il predetto aveva causato. Il veicolo è stato trasportato presso il deposito giudiziario di Bressanone.

CHIUSO MONEY TRANSFER

Trasferimenti illegali di denaro all’estero, Polizia e Guardia di Finanza chiudono Money Transfer. Squadra Mobile di Bolzano e Nucleo di Polizia Economico e finanziario della Guardia di Finanza di Bolzano, al termine di complesse indagini durate oltre un anno, hanno proceduto all’esecuzione, su delega della locale Procura della Repubblica, del sequestro preventivo di un Money transfer di via Garibaldi.

Il provvedimento si è reso necessario per impedire il continuo trasferimento di denaro all’estero mediante alterazione delle generalità dei clienti, in specie mediante utilizzo di diverse decine di documenti di identificazione quali passaporti e permessi di soggiorno, denunciati come smarriti o rubati dagli intestatari: il titolare dell’attività infatti è indagato per il reato di ricettazione di 24 documenti di identificazione con cui effettuava le operazioni fraudolente.

Più nel dettaglio l’indagine è partita lo scorso anno quando, durante un intervento di una pattuglia della Volante di Bolzano, all’interno dell’esercizio pubblico venivano rinvenuti 24 documenti risultati, in precedenza smarriti o rubati: i successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che ali documenti erano stati utilizzati per un centinaio di operazioni, tutte illecite.

Nel corso dell’esecuzione del sequestro preventivo è stata sequestrata documentazione utile a comprovare i reati e gli illeciti amministrativi già accertati, nonché 21 documenti di identificazione illegalmente ricevuti o trattenuti, nove dei quali denunciati come rubati o smarriti. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad identificare i reali mittenti dei suddetti trasferimenti e, in seguito, la Guardia di Finanza procederà alle contestazioni degli illeciti amministrativi previsti dalla normativa antiriciclaggio.



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