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Ferragosto tragico in Alto Adige: morti base jumper brianzolo e alpinista

sabato, 15 agosto 2020

Corvara – Due morti e un disperso. E’ il bilancio tragico di Ferragosto in Alto Adige e nella zona di confine con il Veneto. Il primo intervento in Alta Val Badia dove è morto un base jumper di Seveso (Monza e Brianza), Simone Rizzi, 33 anni. La tragedia si è consumata nella tarda mattinata quando l’uomo si è schiantato contro le rocce dopo aver spiccato il volo dal Piz da Lec, vetta del gruppo delle Dolomiti. Ad allertare i soccorsi è stato un amico del 33enne e sul posto sono giunti i soccorritori a bordo dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites. L’equipe medica ha constato il decesso del base jumper, è stata aperta un’indagine per chiarire le cause del tragico incidente.

Il secondo intervento in Val Passiria dove una donna trentina, Giulia Tita, 29 anni, di Trento, è morta dopo essere precipitata nel vuoto per circa 150 metri. La tragedia si è verificata sulla Cima delle Anime e l’alpinista è deceduta sul colpo. Sul luogo dell’incidente è intervenuto l’elicottero Pelikan 1 con a bordo il medico del servizio 118 che ha constatato il decesso.

Sono invece ancora in corso le ricerche dell’escursionista, 38enne, disperso nella cascate del torrente Fanes. Oggi l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha sorvolato la zona, mentre i vigili del fuoco hanno presidiato tutta la notte il ponte in località Pian de Loa. I soccorritori affiancati da due speleosub del Soccorso alpino e speleologico e i sommozzatori dei Vigili del fuoco, si sono immersi e poi sono usciti per i rischi dell’elevata portata dell’acqua. Domani proseguiranno le ricerche.



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