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Bolzano, controlli in centro: arresti e denunce

giovedì, 23 luglio 2020

Bolzano – Controlli in centro nel capoluogo altoatesino: arresti e denunce. Negli ultimi giorni, l’implementazione dei servizi di controllo del territorio nelle zone centrali di Bolzano, anche con l’ausilio delle pattuglie di rinforzo del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, ha portato all’arresto di due cittadini stranieri e alla denuncia in stato di libertà di 21 persone, oltre all’identificazione di oltre 300 soggetti e al sequestro di circa 10 grammi di stupefacente di varia natura.

bolzanoIn particolare, la settimana scorsa è stato arrestato, un marocchino, 31 anni, irregolare sul territorio dello Stato, per un ordine di carcerazione per alcuni reati commessi in Emilia Romagna e presente, da qualche mese, sul territorio di Bolzano. Lo straniero, rintracciato in viale Stazione, veniva associato presso la locale Casa Circondariale dove sconterà la pena comminatagli.

In viale Trento, qualche giorno fa, è stato invece arrestato un cittadino algerino di 27 anni, irregolare sul territorio dello Stato in quanto destinatario di un ordine di carcerazione a 2 mesi e 28 giorni di reclusione come residuo pena di alcuni furti aggravati commessi nel 2018 in alcuni esercizi pubblici del centro di Bolzano: anch’egli è stato associato presso la locale Casa Circondariale.

Tra le 21 denunce effettuate, sono state segnalate quelle di due truffatori rumeni nella giornata di ieri, quando la Sala operativa della Questura di Bolzano ha raccolto più segnalazioni di cittadini che avevano notato una coppia, formata da una donna ed un uomo, che raccoglieva fondi da destinare asseritamente a fini di beneficenza, aggirandosi nel centro cittadino.

Una pattuglia della Squadra Volante, sulla base delle descrizioni fornite e grazie allo spirito di osservazione ed alla consolidata conoscenza del territorio degli operatori, ha rapidamente rintracciato in zona le persone; si trattava di due individui, marito e moglie, di nazionalità rumena, che, fingendosi essi stessi sordomuti, fermavano i cittadini chiedendo insistentemente offerte per una immaginaria associazione a tutela della disabilità e delle persone prive di parola ed udito.

A sostegno della loro ingannevole richiesta, esibivano anche un foglio informativo, in cui fantasiosamente elencavano le attività svolte in Italia ed all’estero dalla fantomatica associazione; l’opuscolo riportava anche simboli e diciture riconducibili ad attività a supporto di handicap. Carpendo la fiducia degli ignari cittadini, i truffatori riuscivano a farsi consegnare una somma variabile quale contributo; spesso adducevano quale scusa la mancanza di banconote per il resto, trattenendo una somma superiore alla prima richiesta.

Sulla base della condotta fraudolenta e del denaro provento dell’attività delittuosa ed i documenti utilizzati a supporto dell’inganno, i due sono stati accompagnati in Questura, sottoposti a fotosegnalamento e denunciati in stato di libertà alla Procura di Bolzano per truffa.

La Questura di Bolzano invita i cittadini alla massima attenzione verso le attività di donazione; per quanto encomiabili, è opportuno vengano destinate ad associazioni note o comunque certificabili. Rinnova inoltre l’invito, a chi nei giorni scorso fosse stato avvicinato da questuanti che inoltravano questo tipo di richieste, a rivolgersi alla Questura, ai commissariati oppure alle Stazioni dei Carabinieri, per ottenere e fornire informazioni e, nel caso, sporgere formale querela.



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