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Viaggio sul treno del Bernina, Bernasconi: “Turisti stregati dal paesaggio fiabesco”

martedì, 15 gennaio 2019

Tirano (A. Pa.) – Un viaggio unico, da favola d’inverno e d’estate. Parliamo del trenino rosso, che unisce la Valtellina all’Engadina con panorami mozzafiato tra vallate, montagne innevate e ghiacciai. Le oltre due ore di percorso da Tirano a St. Moritz sono tutte da vivere, ci si immerge in un ambiente unico, si scorgono le bellezze naturali difficili da scoprire in auto.

Enrico BernasconiIl dottor Enrico Bernasconi, (nella foto), direttore generale della Ferrovia Retica, ci accompagna in questo viaggio che sembra scalare sempre più le montagne e che ci dà la vera dimensione della natura. Patrimonio mondiale dell’Unesco, il “trenino del Bernina” unisce in 122 chilometri Tirano a St. Moritz. Ieri è arrivata la prima vera nevicata del 2019 e il trenino del Bernina è stato in perfetto orario, come da copione svizzero.

Dottor Bernasconi, il trenino del Bernina ha un grande fascino anche nel periodo invernale. Quali sono i motivi di una passione che sembra intramontabile?

“Paesaggio fiabesco, queste due parole danno la dimensione del contesto in cui ci troviamo. Il trenino rosso della Ferrovia Retica è speciale e va al di là delle stagioni. Un tempo era frequentato in alcuni periodi dell’anno, oggi è stata superata la stagionalità e abbiamo una presenza costante ad ogni weekend e in tutti i mesi dell’anno perché ogni periodo offre qualcosa di straordinario: il bianco immacolato d’inverno, la fioritura della primavera, i ghiacciai e la freschezza delle montagne d’estate, i mille colori dell’autunno. Ogni stagione ha una sua particolarità e offre qualcosa di speciale agli utenti durante il viaggio”.

Oltre a questo, cosa contraddistingue il trenino rosso?

“L’affidabilità. I turisti e le persone che frequentano e utilizzano il treno da Tirano a St.Moritz hanno sempre evidenziato, oltre alle bellezze naturali, due caratteristiche: in primis le corse sono sempre in orario, anche in queste giornate di neve. Ciò è legato da un lato alla conformazione della linea e alle gallerie paravalanghe, e dall’altro lato ad un’organizzazione super collaudata che è sempre a pieno regime. Inoltre le carrozze sono sempre ben tenute e, ad ogni segnalazione su qualcosa che non funziona, interveniamo tempestivamente. Queste, accanto alle bellezze naturali, sono a mio parere le caratteristiche che fanno la differenza e che rendono speciale il viaggio dalla Valtellina al passo Bernina e all’Engadina”.

retica ferrovia berninaC’è qualche altro elemento attrattivo?

“Sì. E’ un viaggio sicuro. Sentendo i tour operator mi è stato riferito che è una destinazione turistica senza problemi e questo è un altro elemento che pesa su gruppi e famiglie. Una giornata romantica, in un paesaggio fiabesco e con una destinazione sicura in treno è sicuramente preponderante nella scelta e fondamentale per un viaggio sul trenino rosso. Questo vale sia per gli italiani sia per le persone che trascorrono le vacanze in Lombardia o in altre regioni del Nord Italia e che chiedono durante la loro permanenza di inserire una giornata sul trenino del Bernina”.

Per quanto riguarda gli sciatori, quale è la risposta alle iniziative/convenzioni coi comprensori sciistici, ad esempio Engadina/St. Moritz?

“E’  stata una sfida e oggi stiamo raccogliendo i frutti. Alcuni anni fa ho proposto di introdurre per gli sciatori che dalla Valtellina si recano in Engadina il servizio treno al costo di un euro per chi ha lo skipass delle località dell’Engadina. E la scommessa è stata vinta perché ogni anno c’è un incremento di sciatori che singolarmente o in gruppo utilizzano il trenino rosso per raggiungere le stagioni sciistiche. Sono almeno quattro i motivi che spingono gli sciatori a utilizzare il treno del Bernina: innanzitutto possono osservare il panorama; non hanno problemi di strade o di parcheggi; il rientro è in tutto relax e il costo irrisorio. Con la formula skipass+treno a un euro abbiamo sfatato un mito e posto le basi per un turismo innovativo. Il trenino rosso – anche per le novità introdotte degli ultimi anni – è sempre più ricercato da turisti e sciatori e rimane unico nel panorama alpino”.



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