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Val di Scalve e Valle Camonica ricordano la tragedia del Gleno

lunedì, 30 novembre 2020

Vilminore – In Val di Scalve e in Valle Camonica è ancora vivo il ricordo della tragedia del Gleno. Domani saranno 97 anni dal disastro del Gleno, il giorno in cui la diga crollò: il 1 dicembre 1923 si consumò una tragedia tra la Valle di Scalve e la zona di Darfo  (Brescia) con la diga del torrente Gleno che si aprì e milioni di metri cubi d’acqua travolsero tutto, case e persone. Vi furono 356 morti tra le 7 e 7.15, con il boato che si sentì a distanza di chilometri. I ricordi di quella tragedia sono ancora vivi a distanza di 97 anni.

Il sindaco di Vilminore, Pietro Orrù, sottolinea: “Non potendo incontrarci dal vivo, abbiamo pensato di organizzare un incontro virtuale per raccontarci quali sono i progetti di memoria e di valorizzazione a cui Enti e associazioni hanno lavorato negli ultimi mesi”.

Questa sera – lunedì 30 novembre, alle 20.30 – sulla pagina Facebook di Pro loco Vilminore (Bergamo) si sarà un incontro con la partecipazione di Loris Bendotti, antropologo e referente del progetto “Archivio Gleno” (Gleno. Una comunità di eredità), Luca Giarelli, archivista che si è occupato delle ricerche tra i documenti dell’Archivio di Stato, Pietro Orrù, sindaco di Vilminore e presidente della Comunità Montana di Scalve, Mirella Cotti Cometti, sindaco di Azzone e assessore ai Lavori Pubblici della Comunità Montana, e l’architetto Ezio Sisti.



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