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Trento: il Consiglio provinciale approva il rendiconto, via al confronto sull’assestamento di bilancio

lunedì, 27 luglio 2020

Trento – Conclusa in Consiglio provinciale, con l’approvazione, la discussione del rendiconto generale della Provincia di Trento per l’esercizio 2019. Il confronto è stato “rallentato” nel primo pomeriggio da numerosi interventi sull’annuncio del presidente della fuga dell’orso M49. Il Consiglio ha poi approvato i punti 2 e 3 dell’ordine del giorno, il rendiconto consolidato e la destinazione a riserva dell’utile dell’esercizio 2019. In corso la discussione generale sul disegno di legge 60, l’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2020–2022.

Consiglio Provinciale - TrentoApprovato il rendiconto con 18 favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti

“Sterminio” e “soluzione finale”, queste parole pronunciate da un consigliere di maggioranza nel suo intervento di fine mattina riferite a M49 e l’allontanamento dall’aula del Presidente della Giunta con la “scusa” della fuga dell’orso, sono stati l’argomento dei primi interventi del pomeriggio in Consiglio provinciale, impegnato da oggi nella discussione della manovra di assestamento della Provincia. I consiglieri di minoranza hanno insistito sulla difficile gestione dell’orso in Trentino che la maggioranza dovrebbe trasformare da problema ad opportunità, astenendosi dallo squalificare con certe dichiarazioni e interventi la Provincia, che ha fatto della presenza di questo animale un valore: il problema sarà risolto quando si uscirà dalla “politica del gazebo” e ci si occuperà in maniera sistematica della comunicazione e della realizzazione di un piano straordinario di protezione delle aziende zootecniche.

La replica della maggioranza non si è fatta attendere, nell’esortare l’aula a proseguire con responsabilità l’esame dell’assestamento. Al Trentino servono risposte immediate e concrete sul tema in discussione, mentre si approfitta di questa emergenza per sferrare attacchi al presidente e all’assessora. E ancora: se la maggioranza si ostina a parlare del problema M49 e ad accusare la Giunta di assentarsi per risolverlo, significa che non ha molto altro di cui parlare, senza contare che quanto si suggerisce all’assessora di fare è quello che la stessa minoranza, che ora accusa, avrebbe dovuto fare quando aveva la responsabilità di governo: “è facile dare buoni consigli quando non si può più dare cattivi esempi” .

Il calo nell’utilizzo delle risorse

Nel tornare sul tema in discussione, la minoranza ha evidenziato il dato in calo rispetto all’anno precedente, della percentuale di utilizzo delle risorse disponibili, in termini di quantità finanziaria, ma anche di qualità degli interventi. Ci si chiede se ci siano stati dei limiti determinati dalla burocrazia oppure dall’incapacità di spendere e si suggerisce maggiore trasparenza, chiarendo meglio cosa si intende fare dei diversi capitoli, per facilitare il lavoro dei consiglieri e rendere più efficienti i lavori d’aula. Il dato più allarmante del rendiconto è il rapporto tra pagamenti e massa spendibile pari al 56%, con un indicatore che per le spese correnti è pari al 90% e per le spese in conto capitale pari al 27%. Altro aspetto evidenziato dalla minoranza con preoccupazione, l’indicatore dei residui passivi totali: l’83% per spese in conto capitale e relative agli ultimi esercizi. Infine, prima della chiusura della discussione generale sono stati stigmatizzati l’assenza di risposte e l’atteggiamento irrispettoso delle minoranze da parte della Giunta.

In assenza di repliche da parte della Giunta, ribaditi in due brevi interventi il voto negativo delle minoranze e quello favorevole della maggioranza, il Consiglio provinciale ha votato i tre articoli e quindi il disegno di legge 59 (rendiconto generale della Provincia per l’esercizio 2019) con 18 sì, 10 no e 2 astensioni.

In dichiarazione di voto la minoranza ha ribadito la posizione sul “drammatico” dato del 27% sulla massa spendibile e l’assenza di risposte pervenute da parte della maggioranza. Questo trend negativo è un problema oggettivo del quale sarebbe stato serio discutere assieme, con spirito costruttivo.

A seguire sono stati votati il punto 3 e 4 (rendiconto consolidato e destinazione a riserva dell’utile) con 17 favorevoli, 8 contrari e 1 astenuto.

I lavori proseguono con la discussione generale sul disegno di legge 60, l’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2020–2022.

Assestamento di bilancio 2020

Sono 9032 gli emendamenti e 4000 subemendamenti, per la quasi totalità delle minoranze, con finalità ostruzionistiche. Approvato il rendiconto, il Consiglio provinciale ha avviato nella seconda parte del pomeriggio l’esame dell’assestamento di bilancio. In discussione generale sono intervenuti diversi consiglieri di minoranza a rilevare la “disinvoltura sui conti” e la “tanta roba” rivendicata dalla maggioranza nella relazione all’assestamento e a criticare le tre idee forti -burocrazia, operatività e contenuti- sbandierate dalla Giunta con immotivato orgoglio. Le misure previste e descritte sono ancora una volta non progressive, incoerenti con i pretenziosi richiami a Degasperi e a Kessler scanditi nelle 11 paginette striminzite della relazione. Manca del tutto una visione di futuro, c’è il blitz sulle seconde case, ci sono le pugnalate alle spalle sulle slot machines, sugli stranieri, sul Forum della Pace, “manovrine velenose che meriterebbero da sole 110.000 emendamenti per il modo inelegante con cui sono state poste”. Gli emendamenti “inutili” della maggioranza, ha notato una consigliera, denotano una cattiveria politica che umilia la minoranza con la forza dei numeri, ma non della ragione, mentre la politica dovrebbe essere il tentativo di raggiungere con atteggiamento propositivo il livello più alto possibile di compromesso tra le parti. Contestata la modifica della norma sulle seconde case che produrrà una nuova ondata di cemento senza benefici futuri; criticata la mancanza di obiettivi sulla mobilità, sul lavoro agile, sul comparto sanitario, sulla scuola, sulle energie rinnovabili “grande opportunità per fermare il cambiamento climatico” ecc. L’errore di intervenire sulla legge sulle seconde case, nel metodo e nel merito, è stato messo in evidenza anche da un altro consigliere della minoranza che ha auspicato un ripensamento da parte della Giunta. Questa modifica non porterebbe vantaggi a nessuno, se non a qualche lobbista, ha dichiarato. Negativa a suo avviso anche la deroga sul mantenimento delle slot machines collocate nelle zone sensibili, mentre ha raccomandato attenzione al comparto sanitario, a quello scolastico, a quello turistico e ad una pianificazione condivisa in funzione della ripresa. La manovra present però anche aspetti positivi come gli interventi per la casa e il recupero dell’edilizia, la riduzione dell’Imis per alberghi e fabbricati a destinazione turistica e il sostegno a chi assume con specifici requisiti, al bonus vacanze ecc. Sulle aperture domenicali ha raccomandato l’attento ascolto degli esercenti per scongiurare di tarpare le ali alla ripresa. Lavorare con una prospettiva e attraverso una progettualità, oggi assente, dovrebbe essere l’obiettivo di questa Giunta in particolare nel comparto sanitario, ha notato una consigliera dell’opposizione. Sarebbe opportuno a suo avviso, fare il punto sulla riorganizzazione dell’Azienda sanitaria, valutando gli esiti che la Giunta intende raggiungere con le sperimentazioni in corso, sia dal punto di vista dei contenuti che per la parte economica. Se vogliamo pensare ad una sanità innovativa e che guardi al futuro dobbiamo riportare al centro la persona, ha detto e fare uno sforzo nell’implementazione di un percorso dove l’esecuzione dei tamponi sia fondamentale per le diagnosi differenziali: annunciati in questa direzione due ordini del giorno. Un collega dello stesso gruppo è intervenuto osservando che la manovra è coerente con la linea di questa Giunta, che è quella di mettere in campo risorse in modo oculato, sequenziale alle altre proposte già approvate. Un approccio che approvo, ha detto, perché questo è il tempo della responsabilità. Il consigliere ha illustrato alcuni emendamenti “di sostanza”, non ostruzionistici, finalizzati a “correggere” in maniera costruttiva e utile il testo: esenzione Imis per le aree coltivate, miglioramento della norma sui contributi a fondo perduto (art. 19), emendamento sulla classe di risparmio energetico per accedere ai benefici per le nuove costruzioni (art. 20) ecc. Interessante a suo parere la proposta di far partire i lavori immediatamente cantierizzabili, mentre ha chiesto un miglioramento del tema delle chiusure domenicali, proponendo l’apertura nei centri storici. I lavori riprendono domani mattina a partire dalle 10. Alle 9 previsto un incontro dei Capigruppo con i sindacati.



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