Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Torna la campagna CEI “Insieme ai sacerdoti”

sabato, 21 novembre 2020

Arco – In arrivo la XXXII Giornata nazionale delle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti, prevista per domani, domenica 22 novembre 2020. Torna così l’appuntamento annuale che richiama l’attenzione sulla missione dei sacerdoti, sulla loro opera e sulle Offerte dedicate al loro sostentamento.

Tra i 34mila preti diocesani segnaliamo in Trentino Alto Adige Don Franco Torresani, parroco ad Arco sul Garda Trentino, unico religioso ad essere stato convocato nella Nazionale Assoluta in una disciplina del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Annunciatori del Vangelo in Parole ed opere nell’Italia di oggi, promotori di progetti anti-crisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione, in prima linea nella gestione dell’emergenza Covid 19, i sacerdoti si affidano alla comunità per essere liberi di servire tutti.

La Giornata nazionale delle Offerte è una domenica di vicinanza tra preti e fedeli, affidati gli uni agli altri. È la giornata del sovvenire, cioè del provvedere alle necessità della Chiesa con una scelta di condivisione: quella di accompagnare e sostenere la missione dei sacerdoti. Non solo domenica 22, ma in tutto il periodo di Natale, per poi ripetere l’Offerta nel corso dei mesi successivi. Basta anche una piccola somma ma donata in tanti.

Ogni Offerta è il segno concreto di questa vicinanza. Raggiunge tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro – spiega il responsabile del Servizio Promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni -. Tanto più nell’anno difficile del Covid, in cui da mesi i preti diocesani continuano a tenere unite le comunità disperse, incoraggiano i più soli e non smettono di servire il numero crescente di nuovi poveri. Oggi più che mai i nostri sacerdoti sono annunciatori di speranza, ci incoraggiano a vivere affrontando le difficoltà con fede e generosità, rispondendo all’emergenza con la dedizione”. 

Le Offerte sono lo strumento che permette a ogni fedele di contribuire, secondo un principio di corresponsabilità, al sostentamento di tutti i sacerdoti diocesani che assicurano una presenza costante in tutte le parrocchie per annunciare il Vangelo e supportare le comunità. Ogni Offerta rappresenta dunque un importante segno di appartenenza e comunione.

Destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, le Offerte sono uno strumento perequativo e di solidarietà nazionale scaturito dalla revisione concordataria del 1984, per sostenere l’attività pastorale dei circa 34.000 sacerdoti diocesani. Infatti da oltre 30 anni i sacerdoti non ricevono più uno stipendio dallo Stato, la congrua, ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento, anche attraverso questa modalità.

Don Franco Torresani 

Parroco ad Arco, sul Garda Trentino, già atleta della Nazionale Italiana. Classe 1962, ordinato nel 1987 e parroco dal 1994, Don Franco Torresani, è un sacerdote dalla doppia vocazione. Atleta con la “A” maiuscola, si allena con costanza e determinazione.

“La passione sportiva e la predisposizione naturale per gli sport di fatica è nata quando ero piccolo, aiutando i familiari nel portare mele e legna sui ripidi pendii della Val di Non – racconta don Franco – Lo sport è una via straordinaria per superare conflitti e diversità, per aiutare le persone a guarire nell’anima”. 

In servizio nella Città di Arco, centro climatico di importanza internazionale oltre che riferimento mondiale dell’arrampicata sportiva, Don Franco ha ricevuto un notevole aiuto nello svolgere al meglio il compito di parroco dalla passione sportiva, che gli ha dato la possibilità di contribuire nel rinsaldare amicizie e progetti di pace in alcuni Stati tra cui Israele e Galles.

“La mia missione sacerdotale si completa con il mio impegno – prosegue Don Franco- sia nell’educare i giovani attraverso lo sport che nell’assistenza spirituale agli enti sportivi. In questo periodo di emergenza, poi, lo sport svolge un ruolo di rilievo nella lotta contro il micidiale avversario con il quale sta combattendo il nostro pianeta. Sono stati mesi difficili ma, grazie anche al sostegno di Associazioni che operano nel campo della solidarietà, sono riuscito ad assistere le persone più in difficoltà e dare conforto ai malati”.

Con una lunga storia sportiva alle spalle Don Franco continua ad allenarsi con regolarità nelle varie discipline agonistiche, comprese le discipline invernali delle racchette da neve (tra i diversi podii bronzo nella Coppa Europa Assoluta 2001) e dello skialp (bronzo proprio alla vigilia del lockdown di marzo).

I risultati migliori li ha ottenuti, comunque, nell’Atletica, sia in campo giovanile che assoluto con una costante presenza tra i primi posti in Italia. Nel settore Masters si segnalano, in particolare, 6 titoli mondiali, 4 europei e 16 italiani over 35, conseguiti nelle varie specialità, spaziando dalla corsa in montagna al trail, dalla strada alla pista senza trascurare il cross.

Il titolo italiano più recente l’ha conquistato con l’Atletica Paratico, alla fine di ottobre 2020, in occasione del 63° Trofeo Internazionale Vanoni, considerato il Mondiale di staffetta. Una specialità in cui ha conquistato 3 argenti ai Campionati Italiani Assoluti (1998, 2001,2002), oltre alla prestigiosa vittoria nel 2018 nella Super Maratona dell’Etna, con il doppio record di staffetta e di frazione in compagnia di due atleti sacerdoti di notevole valore come padre Vincenzo e don Gianni insieme al tecnico padre Pasquale.

In tema di cronometro, tra i diversi record ancora imbattuti in Italia e all’estero figura la prestazione più significativa, ovvero nessun ritiro dalle competizioni. Il parroco che va veloce, infatti, è giunto sempre al traguardo, magari classificandosi all’ ultimo posto con sosta fuori programma al pronto soccorso per infortunio.

Tre anni fa durante una corsa ha tagliato il traguardo insieme al sindaco di Arco, Alessandro Betta e da quel giorno è nata una profonda amicizia. Tutti i giorni, sindaco e parroco vanno a correre insieme: “La corsa è uno dei tanti modi per allenarsi e confrontarsi” – sottolinea il sindaco – e magari, anche per risolvere assieme alcuni dei problemi della cittadina di Arco, dove operiamo”.

In perfetta sintonia sindaco e parroco svolgono compiti diversi, ma nella stessa direzione, con il comune denominatore dello sport per superare barriere e pregiudizi, sempre al servizio della comunità.

“Non ci si deve aspettare che il prete abbia la bacchetta magica – conclude Don Franco - Noi siamo come degli allenatori e dobbiamo tirare fuori il meglio delle capacità dai nostri atleti, i fedeli”.

Entrambi sono portacolori della società sportiva arcense Stivo Running, di cui sono soci fondatori. Alessandro Betta, classe 1977, apprezzato amministratore con notevoli potenzialità atletiche, ha ripreso l’attività sportiva da poco più di 10 anni. Il parroco podista, invece, ha al suo attivo 40 anni di attività sportiva agonistica e oltre 30 anni di assistenza spirituale nel CONI (come ricordato in apertura unico religioso convocato in Nazionale in una disciplina del Comitato Olimpico Nazionale Italiano), oltre che nel CSI (Centro Sportivo Italiano, il principale ente di promozione sportiva di ispirazione cristiana in Italia e in Europa).

Le Offerte per i Sacerdoti

La “missione” di sacerdoti come don Franco è resa possibile anche grazie alle Offerte per i sacerdoti, diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica, perché espressamente destinate al sostentamento dei preti diocesani.

Dal proprio parroco al più lontano. Ogni fedele è chiamato a parteciparvi, a titolo personale o della propria famiglia. L’Offerta è nata come strumento di comunione tra sacerdoti e popolo di Dio e delle parrocchie tra loro. Per dare alle comunità più piccole gli stessi mezzi di quelle più popolose, nel quadro della ‘Chiesa-comunione’ delineata dal Concilio Vaticano II.

Nel 2019 sono state raccolte 84.699 Offerte, per un totale di 7.837.075 euro. Queste concorrono a rendere possibile la remunerazione mensile di quasi 34.000 sacerdoti di cui 30.664 sono a servizio delle 227 diocesi italiane, tra questi circa 400 sono stati impegnati nelle missioni nei Paesi del Terzo Mondo come fidei donum mentre 2.848, per ragioni di età o di salute, sono in previdenza integrativa.

Nel consuntivo relativo al 2019, il fabbisogno complessivo annuo per il sostentamento dei sacerdoti è ammontato a 525,5 milioni di euro lordi, comprensivi delle integrazioni nette mensili ai sacerdoti (12 l’anno), delle imposte Irpef, dei contributi previdenziali e assistenziali e del premio per l’assicurazione sanitaria.

A coprire il fabbisogno annuo provvedono: per il 16,7% in prima battuta gli stessi sacerdoti, grazie agli stipendi da loro percepiti (per esempio quali insegnanti di religione o per il servizio pastorale nelle carceri e negli ospedali); per il 7,5% dalle parrocchie presso cui prestano servizio. Il resto è coperto per il 6,5% dalle rendite degli Istituti diocesani per il sostentamento del clero, per il 67,6% dalla CEI con una parte dei fondi derivanti dall’8xmille e solo per l’1,7% attraverso le Offerte deducibili per il sostentamento del clero indirizzate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero.

Ad oggi quindi le Offerte coprono solo circa l’1,7% del fabbisogno e per remunerare i nostri sacerdoti diocesani bisogna ancora far riferimento all’8xmille. Nonostante questa piccola percentuale, il loro significato indica un’ulteriore consapevolezza e partecipazione alla vita di tutte le comunità italiane, oltre che della propria.

I contributi versati infatti vengono inviati all’Istituto centrale sostentamento clero di Roma, che li distribuisce equamente tra i preti diocesani. Assicura così una remunerazione mensile che va dai 903 euro netti al mese, per un sacerdote appena ordinato, fino ai 1.405 euro per un vescovo ai limiti della pensione. Il contributo è deducibile fino ad un massimo di 1.032,91 euro l’anno.

Info: www.insiemeaisacerdoti.it



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136