Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Ripresa dell’attività giudiziaria in Trentino: scatta la Fase 2

martedì, 12 maggio 2020

Trento - Misure organizzative per la ripresa dell’attività negli uffici giudiziari del Trentino Alto Adige. Da questa mattina la Giustizia entra nella Fase 2, con una graduale ripresa, ma lo svolgimento di ogni attività, così come l’accesso ai servizi e il rilascio di certificazioni e copie di atti sarà soggetto a speciali regole, a limitazioni di orario e ad un ampio ricorso alle comunicazioni telematiche e ai collegamenti da remoto anche per i processi.

Le nuove regole sono state adottate dai Capi degli uffici giudiziari del Trentino Alto Adige dopo avere sentito l’Avvocatura e le Autorità sanitarie, come previsto dalla normativa nazionale. La platea degli interessati è molto ampia, perché le misure di organizzazione che regoleranno l’attività degli uffici dal 12 maggio al 31 luglio, interessano i magistrati, il personale degli uffici e gli avvocati, ma riguardano anche i cittadini e le numerose imprese che provvedono ogni giorno alla fornitura di beni e servizi nelle diverse sedi del territorio regionale.

Nel civile la ripresa coinvolge la giustizia minorile, ma anche i procedimenti in materia di tutela e amministrazione di sostegno, quelli di separazione e divorzio e in generale le cause che presentano carattere di urgenza; tutte le udienze, però, dovranno svolgersi con collegamenti da remoto e nei casi eccezionali in cui ciò non sia possibile si svolgeranno a porte chiuse.

Videoconferenze anche nel penale, con alcune eccezioni nelle quali, anche in questo settore, l’udienza si svolgerà senza la partecipazione del pubblico; ampio ricorso ai collegamenti da remoto è previsto pure per le indagini delle Procure e quando non sia possibile gli atti non urgenti per i quali è necessaria la presenza fisica di parti, consulenti o persone informate sui fatti dovranno essere rinviati.

L’ingresso nelle sedi giudiziarie sarà consentito solo su appuntamento da richiedere ad un call center centralizzato, le visite avverranno ad orari distanziati e tutti gli accessi saranno contingentati per evitare assembramenti all’interno; sospesi tutti i lavori e le forniture non urgenti e previsto sempre il controllo della temperatura.

L’obiettivo, sottolineano il Presidente della Corte d’Appello Gloria Servetti e il Procuratore Generale Giovanni Ilarda, è stato quello di consentire una graduale ripresa, ritenendola indispensabile per le parti, i professionisti, la sicurezza sociale e l’intero sistema economico e produttivo, ma senza per questo abbassare l’attenzione e il livello degli accorgimenti che sono stati sino ad ora adottati per ridurre il rischio di contagio.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136