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Riforma del turismo in Trentino, al via la discussione

mercoledì, 5 agosto 2020

Trento – Turismo, in corso la discussione generale sulla proposta di legge della Giunta che riforma il sistema trentino. Richiesto dalle minoranze un confronto per valutare la percorribilità di alcune modifiche sostanziali alla proposta: l’assessore ha accordato l’incontro alla ripresa dei lavori.

Consiglio Provinciale - TrentoLe minoranze chiedono di poter contribuire alla modifica della proposta

In apertura di lavori un consigliere di minoranza ha rivolto un appello alla Giunta, auspicando la condivisione e l’ascolto della voce non solo dei consiglieri, ma anche di altri “credibili soggetti interlocutori” per apportare un miglioramento alla proposta di legge: la capacità programmatoria di costruzione del prodotto richiede di andare oltre i territori e ricondurre questo ragionamento alle agenzie rischia di essere riduttivo. Il turismo è il volano della nostra economia, ha aggiunto un altro consigliere di opposizione, dichiarando di condividere la volontà di modificare la legge di settore. A suo avviso è stato giusto definire l’aspetto privatistico delle Apt, così come è giusto aver dichiarato “turistico” tutto il territorio trentino e aver messo il cliente al centro. I dubbi, che si vorrebbe fossero chiariti, riguardano la forza che potranno avere i privati dovendo mettere sul tavolo il 49% delle risorse nel 2021, dopo una stagione estiva e una invernale che si prospettano in forte calo. Inoltre, la tassa di soggiorno dovrebbe avere un’aliquota unica, il personale, altamente specializzato e qualificato dovrebbe essere confermato dai cda e anche i tempi dell’entrata in vigore della legge andrebbero rivisti. Infine, dovremmo prenderci l’impegno di un confronto ad un anno dall’entrata in vigore della legge.

Sospensione dei lavori e ripresa

Sono stati quindi interrotti i lavori a seguito di una richiesta di confronto su questi ed altri aspetti della riforma. Prima dell’interruzione è intervenuto un consigliere di minoranza a chiedere se corrisponda al vero che il presidente abbia dato disposizione di ulteriori norme di distanziamento tra gli organi di stampa e l’aula e quali siano le motivazioni. Il presidente ha negato di aver impartito direttive diverse da quella di restare fuori dalla buvette, come prevede il regolamento.

Al rientro in Consiglio, la garante delle minoranze ha chiesto la disponibilità dell’assessore firmatario della proposta ad un confronto che dia seguito alle richieste arrivate singolarmente e puntualmente dall’opposizione. L’assessore ha ipotizzato un incontro per le ore 15.00. In due distinti interventi le minoranze hanno chiesto la sospensione dei lavori per dare corso immediato al confronto, prima della chiusura della discussione generale, ma l’assessore ha ribadito la volontà di fermarsi alle 13.00 per dare poi corso all’incontro alle 15.00.

Le proposte emendative delle minoranze

Nel frattempo è proseguita la discussione generale, con interventi dai banchi dell’opposizione ad illustrare gli aspetti di criticità che si vorrebbero correggere e a ribadire la “parzialità” di questa riforma che per contro la maggioranza definisce “storica”: questa legge, limitandosi a riscrivere le regole d’ingaggio della promozione turistica, non cambierà le coordinate del modello turistico, hanno osservato. Il rinnovamento si dovrebbe giocare sul recupero del paesaggio, sulla valorizzazione delle competenze e delle professionalità, sul sostegno alle energie del territorio. Nessuna pregiudiziale contrarietà sulla definizione degli ambiti, ma le Apt dovrebbero essere le depositarie dell’esperienzialità territoriale che va valorizzata e rilanciata, tirando fuori le vocazioni dei territori e favorendone la collaborazione sovra ambito per incrociare il prodotto turistico con un network internazionale. Le quattro agenzie invece, complicano la filiera introducendo un livello ibrido di rappresentanza senza omogeneità territoriale né di prodotto o di vocazione. In tal senso gli emendamenti suggeriscono non di negare la buona intuizione della proposta, ma di lavorare più su aree di omogeneità di prodotto che territoriali. Prendiamoci dunque il tempo, ha esortato il consigliere, di far decollare le 11 nuove Apt e sospendiamo la definizione delle Agenzie costruendo in un secondo tempo l’eventuale modello della collaborazione interambito. Chiediamo poi alla Giunta di trovare modi affinché all’interno di ogni ambito si possa baricentrare la dimensione privatistica delle Apt senza troppa formalità. Infine un appello: la scelta di reintrodurre il tema delle seconde case nel modello ricettivo del Trentino non ci deve far fare passi indietro: ci sia una premialità per i territori che si impegnano a difendere il territorio. L’assessore ha sempre garantito ascolto e condivisione, ha osservato un consigliere di minoranza, che ha auspicato un supplemento di analisi sulla collocazione della valle di Non all’interno della definizione degli ambiti. Dalla maggioranza una consigliera è intervenuta a mettere in evidenza alcuni aspetti del modello turistico trentino, che rappresenta già un’eccellenza, anche grazie alle bellezze paesaggistiche del territorio ed al clima che permette la diversificazione stagionale. La crisi può offrire delle opportunità per il rilancio del comparto, anche in vista delle successive fasi d’incertezza: questa riforma è necessaria e va proprio in questa direzione. Una riforma che fissa l’attenzione sul cliente, sulle sue esigenze, sui consumi, sulla sostenibilità, sulle tradizioni locali e sulla mobilità. Da questo punto di vista è stato incrementato il numero di corse dei treni veloci, oltre ad intensificare i collegamenti con l’aeroporto Catullo da un lato e dall’altro sono state introdotte proposte come la guest card. Infine, la consigliera ha evidenziato l’attenzione riservata anche da questa legge ad una categoria “speciale”, i diversamente abili, lanciando e proponendo all’assessore lo slogan “accessibile è meglio”. Un consigliere di opposizione ha posto il tema della misurazione dei risultati perché nella legge sono assenti parametri. Accanto a questo, ha aggiunto, si appesantisce la struttura del modello turistico, mentre si modifica Trentino Marketing. La tassa di soggiorno è un balzello inutile che qui viene addirittura aumentato e non era certo indispensabile farlo. Molta enfasi sulla facilità e operatività delle Apt, mentre manca la trasparenza sulla destinazione delle risorse. Infine, ha osservato, è un peccato non far dialogare la formazione con la promozione turistica. Un altro collega di opposizione ha ammesso che c’è stato uno sforzo divulgativo della proposta agli operatori e al territorio. La riforma, va dato atto, persegue apprezzabili obiettivi di privatizzazione, che però potrebbero avere come conseguenza il rischio di un impiego non corretto delle risorse. A livello procedurale il consigliere ha enunciato alcuni limiti del processo legislativo che hanno interessato la proposta: una metamorfosi avvenuta all’ultimo momento con emendamenti su temi molto rilevanti, la mancata abrogazione di una legge con lo steso nome che disciplina lo stesso argomento.



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