Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


Ponte di Legno: firmato il decreto di intitolazione dell’IC a don Antonioli

martedì, 3 settembre 2019

Ponte di Legno – Il dirigente scolastico della provincia di Brescia, professor Giuseppe Bonelli, ha firmato il decreto di intolazione dell’Istituto Comprensivo di Ponte di Legno (Brescia) a don Giovanni Antonioli. E’ l’ultimo atto dopo la consultazione popolare della scorsa primavera e il parere favorevole del Consiglio d’Istituto del 15 aprile scorso, quindi della Giunta ciomunale di Ponte di Legno e del prefetto di Brescia. L’ultimo parere all’intotilazione dell’Istituto Comprensivo spettava al dirigente scolastico ed è arrivato nei giorni scorsi.

LA SCELTA POPOLARE - Dal nuovo anno scolastico, che scatterà ufficialmente il 12 settembre, l’IC di Ponte di Legno si chamerà don Giovanni Antonioli. La località dalignese ricorderà per sempre lo storico parroco don Giovanni Antonioli. Il referendum sulla scelta del nome dell’istituto aveva visto la partecipazione di 578 persone (67 docenti e personale dell’istituto, 284 genitori e 227 amici), con 829 preferenze visto che potevano essere espresse due indicazioni sulla quaterna di nomi. Don Giovanni Antonioli ha ottenuto 305 segnalazioni, 280 Dino Marino Tognali, maestro di Vione, 147 Alda Merini e 97 Alessandro Manzoni.

Don Giovanni AntonioliCHI ERA - Don Giovanni Antonioli (nella foto) è nato a Monno nel 1917, entrò nel seminario a Brescia dopo le elementari e venne ordinato sacerdote dall’allora vescovo di Brescia, monsignor Giacinto Tredici, nel giugno 1941. E’ stato attivo nelle Fiamme Verdi, movimento bresciano della Resistenza, nel 1946 è nominato parroco a Pezzo, quindi venne destinato curato a Ponte di Legno dal 1947 al 1979. Nel 1952 conosce e diventa amico di padre Stanislao Breton, dottore alla Sorbona e docente di Metafisica all’Istituto Cattolico di Parigi. Durante la sua vita scrisse alcuni libri, tra cui “Uomo tra gli uomini” (1966), “Mestiere, ministero, mistero” (1997), “L’ospite più strano” (1983), ““Il mio prossimo, il mio paradiso” (1986) e collaborò con la Voce del Popolo. Negli anni ’70 gli venne diagnosticato il morbo di Parkinson e venne trasferito, come rettore, nella chiesa di Santa Maria in Esine dove morì nel dicembre 1992.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136