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Piano Marshall sul Sebino, le proposte di Legambiente

mercoledì, 23 settembre 2020

Marone – La comunità montana del Sebino ha reso noto che la Regione Lombardia ha stanziato un “tesoretto” in favore del Sebino, per un totale di circa quattro milioni di euro. Dopo un’attenta analisi il direttivo del circolo di Legambiente del basso Sebino ha avanzato alcune considerazioni da proporre ai cittadini.

Dario - BalottaTra i progetti compaiono la riqualificazione di due frantoi, uno a Marone e uno a Montisola, per un totale di circa 400 mila euro, la realizzazione di un altro parcheggio a Sulzano (2,5 milioni di euro), la riqualificazione della via Valeriana (per circa 500mila euro), il rifacimento del municipio di Sale Marasino e le opere di asfaltatura della Sp 510 sebina. Circa 21milioni di euro saranno poi destinati a Ferrovie Nord per ristrutturare la stazione di Iseo e per sopprimere il passaggio a livello di via Roma: peccato che però ci siano continui tagli e soppressioni dei convogli. Questa lista di interventi si inquadra nel vecchio modo di spendere le risorse pubbliche: non c’è infatti nessuna valutazione dei costi e dei benefici degli interventi programmati. Riqualificazione urbana di aree degradate o dismesse e sostenibilità ambientale sono ancora concetti lontani: con questo piano si propongono (al solito) investimenti a pioggia senza alcuna programmazione. Tra tutti gli interventi individuati, il rifacimento del Comune di Sale Marasino è il più congruo, assieme alla soppressione del passaggio a livello di via Roma ad Iseo. Aree attrezzate per le limitate zone di balneazione e incentivi al turismo (zone sosta camper) non compaiono invece nella “lista”. Mezzo milione di euro per la riqualificazione della Valeriana sarebbero utili se si predisponesse anche un piano di gestione e di manutenzione della stessa. Al contrario, non c’è un programma di manutenzione e di sviluppo dei boschi abbandonati da anni. Trascurata anche l’idea di una pista ciclabile che colleghi i comuni rientranti nella sfera di territorio della Comunità Montana del Sebino, con una cartellonistica che tuteli i ciclisti dei tratti dove ancora non è presente la pista ciclabile. Non si accenna neppure, nel “piano Marshall” del Sebino, ad interventi che puntino al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di gas serra. Il nuovo parcheggio sotterraneo di Sulzano (2,5 milioni di finanziamento) attirerà nuove automobili e genererà più congestione sulle nostre strade. I 912 parcheggi già presenti a Sulzano sono più che sufficienti, sommando quelli privati (250 a rotazione) e quelli pubblici (662). L’invito da fare ai visitatori del Sebino dovrebbe essere quello di raggiungerlo in treno, in battello o in bicicletta, non assecondando così l’uso dell’automobile in un contesto già congestionato e delicato. Sorprende poi la modalità di finanziamento ai due frantoi di Monte Isola (pubblico) e Marone (privato) senza l’effettuazione di un regolare bando regionale. Desta qualche dubbio anche la necessità della ristrutturazione della stazione d’Iseo: con la biglietteria chiusa al pubblico da due anni e le condizioni più che buone della stazione non si giustifica l’ intervento. Insomma, questo pacchetto di interventi è da rivedere perché non è in grado né di attivare un meccanismo complessivo di indotto economico e di moltiplicatore occupazionale, né di mettere al centro la sostenibilità ambientale“, sostiene Dario Balotta (nella foto), presidente di Legambiente Basso Sebino.



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