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Nuovi supermercati a Iseo, lettera al sindaco dal Circolo Legambiente Basso Sebino

giovedì, 4 giugno 2020

Iseo – Confronto aperto sui nuovi supermercati di Iseo (Brescia). Il circolo di Legambiente Basso Sebino, con il suo presidente Dario Balotta, ha scritto una lettera aperta al sindaco di Iseo, Marco Ghitti.

LE RIFLESSIONI SUL PROGETTO DI DUE NUOVI SUPERMERCATI AD ISEO

Iseo - area - supermercati

Prima di entrare nel merito delle singole motivazioni che ci fanno apparire eccessiva la presenza di due nuovi supermercati a Iseo come nuovi interventi su aree adibite ad attività commerciali, ricordiamo che il PGT di Iseo è stato adottato nel settembre 2012, in un contesto completamente diverso da quello attuale. La proposta di pianificazione urbanistica, purtroppo, era già fortemente “mutuata” dal P.R.G. allora vigente, obsoleto e privo dei principi di riduzione del “Consumo di suolo” e di tutela delle piccole attività commerciali artigianali.

Si è continuato a sottovalutare il tema della salvaguardia del territorio, in spregio alle nuove leggi regionali sul “Consumo di
Suolo”, dimenticando che il comune di Iseo è già dotato di ben 3 supermercati (“Ex Zerbimark” , “Conad” e “MD”), e a soli 3 chilomentri di distanza se ne trovano addirittura altri 4. La nuova Amministrazione comunale non deve seguire la politica più facile: far cassa con gli oneri di urbanizzazione anziché contenere i costi con azioni di revisione della spesa improduttiva. Va precisato che gli oneri di urbanizzazione, versati una sola volta, in seguito lasceranno spazio a nuovi costi perché la collettività dovrà farsi carico di tutte lemanutenzioni conseguenti all’insediamento di altre due strutture, collocate una a nord e una a sud d’Iseo (Piani attuativi “C” e “F”).

Da una parte, nel PGT si dice che è opportuno operare per realizzare un sistema e uno sviluppo sostenibile, proseguendo la vocazione del comune di attrazione turistica senza mutare la propria identità territoriale. Dall’altra, però, sembra che l’Amministrazione non sappia o non voglia fermare il processo di desertificazione dei centri storici, che la pandemia da Coronavirus alimenterà ulteriormente.

Nel PGT si afferma che “.il Comune di Iseo esercita un ruolo proprio e riconosciuto nei confronti dei comuni limitrofi e non; il
comune quindi è riferimento per questa funzione di centro terziario”.
Se è questa la priorità che veniva e viene tuttora perseguita, presto ci troveremo all’ingresso di Iseo un cartello con scritto: “Benvenuti a Iseo, città dei 5 supermercati”. È questo che vogliamo? Dopo aver autorizzato a costruzione di una struttura di media vendita, come quella del Conad, su un’area verde (trasformata rocambolescamente in commerciale), appare singolare e contraddittoria la protesta della minoranza (Progetto Iseo), che in un volantino critica la scelta della giunta Ghitti di autorizzare la costruzione di due nuovi supermercati. La minoranza si è scordata che se oggi ci troviamo con il Conad ed è possibile la realizzazione altri due nuovi supermercati lo si deve al PGT approvato proprio quando i suoi esponenti erano maggioranza.

La competizione tra i grandi marchi commerciali si è scatenata grazie alle strutture della Grande Distribuzione Organizzata che hanno inondato di piattaforme logistiche mezza Lombardia. Esse trovano poi sfogo in strutture di media-vendita, grandi meno di 1.500 mq per agevolarne la costruzione. Oggi il supermercato non è più solo un punto vendita più esteso dei negozietti di una volta: il mercato viene sempre più ibridato con la spesa on-line, e le grandi catene cercano di erodere anche attività tipiche della ristorazione, ad esempio con la consegna del pasto completo da consumare a casa.

Dario - BalottaAnziché sfrattare le associazioni di volontariato da Casa Panella, il Comune potrebbe chiedere loro di avanzare proposte per il rilancio del centro storico (e non solo), per attivare un’azione di recupero di vecchie attività artigianali ormai disperse e la difesa dei piccoli negozi, recuperando quel patrimonio di storia e di valori presente in città. Ma anche seguire l’esempio di molti Comuni che per fronteggiare il caro affitti, diventato una tagliola per i piccoli negozi, hanno deciso di aiutare i piccoli commercianti a sostenere le spese di avviamento dell’attività. Ricordiamo al Comune che i diritti edificatori di grandi insediamenti possono essere messi in discussione con forza di legge: la Corte Costituzionale ha riconosciuto infatti ai Comuni la piena autonomia nelle scelte di politica urbanistica quando c’è di mezzo il bene comune e l’interesse pubblico“, Dario Balotta (nella foto), presidente circolo di Legambiente del Basso Sebino.



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