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Museo Caproni: patto tra Aeronautica Militare e Provincia di Trento per potenziare l’attività

giovedì, 10 luglio 2014

Roma – Un patto sul Museo Caproni. Provincia di Trento e Aeronautica Militare hanno sottoscritto un patto. Presso lo Stato Maggiore Aeronautica è stata firmata una convenzione quadro con l’Aeronautica Militare per l’avvio di una collaborazione permanente con il Museo Caproni per la diffusione della cultura storica e tecnico-scientifica legata all’aeronautica attraverso la valorizzazione delle collezioni e specifiche attività educative e divulgative. Alla firma l’assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile della Provincia autonoma di Trento, Tiziano Mellarini e il Generale Claudio Salerno (nella foto a sinistra l’assessore Mellarini e a destra il generale Salerno). responsabile per la comunicazione dello Stato Maggiore Aeronautica, in rappresentanza delle rispettive Istituzioni.Museo Caproni Trento 1

Il Caproni si arricchirà di nuovi velivoli per la sua esposizione, fra cui un modello del bimotore Caproni C-22J, ultimo aeroplano progettato e realizzato dall’azienda. L’accordo prevede attività di collaborazione museale di particolare rilevanza per il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni che, per effetto della concessione da parte di Aeronautica Militare di ulteriori materiali storici, si arricchirà di nuovi velivoli. In particolare, è previsto l’arrivo entro l’estate dell’addestratore bimotore Caproni C-22J, ultimo aeroplano progettato e realizzato prima della chiusura a inizio anni ’80, e di un velivolo Beechcraft C-45 risalente agli anni della Seconda guerra mondiale.

LE NOVITA’

L’accordo permetterà inoltre di potersi avvalere della collaborazione dell’Ufficio storico dello Stato Maggiore Aeronautica per la realizzazione di installazioni multimediali destinate alla mostra “Nel segno del Cavallino Rampante – Francesco Baracca tra Mito e Storia”, in programma presso il Museo Caproni a partire da ottobre 2014 nell’ambito delle iniziative della Provincia per le Commemorazioni del Centenario della Grande Guerra.

Per la stessa mostra, dalle collezioni dell’Aeronautica Militare arriveranno altri importanti cimeli e materiali storici riconducibili all’asso dell’aviazione della Grande Guerra che, insieme ai materiali provenienti dal Museo “F. Baracca” di Lugo di Romagna, comporranno un percorso espositivo e narrativo mai così ricco di cimeli riconducibili al grande pilota.

Per l’assessore Mellarini si tratta di “un accordo davvero importante per la valorizzazione congiunta dei musei aeronautici facenti capo ai soggetti istituzionali coinvolti nella firma: il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni di Trento e il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, basato presso l’aeroporto di Vigna di Valle, a Roma, nonché per garantire la circuitazione a livello nazionale delle mostre e delle iniziative prodotte e promosse dalle due istituzioni con indubbi riflessi anche dal punto di vista promozionale”.

Ultimo non meno importante l’ambito della conservazione e manutenzione delle collezioni, per il quale la convenzione quadro permetterà l’instaurarsi di collaborazioni virtuose per operazioni di restauro del patrimonio storico-aeronautico.

 


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