TRENRO - I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Trento hanno rinvenuto la pistola che uno dei due cittadini albanesi fermati ha utilizzato per il tentato omicidio avvenuto la mattina dello scorso venerdì 10 aprile, presso la Tabaccheria di Via Santa Croce: si tratta di un vecchio revolver, “Beretta 38 special”, mai denunciato rubato, con all’interno ancora 5 colpi. L’arma era stata occultata in un pozzetto d’ispezione per impianti di irrigazione, nascosto da terra e foglie, situato in un parchetto di Vicolo dalla Piccola, poco lontano da dove i due soggetti sono poi stati fermati dai Carabinieri. L’individuazione è stata resa possibile anche grazie alle dichiarazioni rese dagli indagati alla Polizia Penitenziaria nella giornata odierna.
TRE ARRESTI IN DUE GIORNI
Prosegue senza soluzione di continuità l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Trento, impegnati quotidianamente nel garantire sicurezza e presidio delle aree urbane, anche nelle ore serali e notturne.
Nel corso di tre distinti interventi, effettuati tra il 15 e il 16 aprile, i militari della Sezione Radiomobile hanno tratto in arresto tre soggetti per diversi reati.
Nel primo episodio, avvenuto nella serata del 15 aprile, i Carabinieri hanno arrestato un quarantenne italiano per evasione, dopo averlo sottoposto a controllo in piazza Santa Maria Maggiore. L’uomo è stato sorpreso mentre si aggirava senza giustificato motivo, violando le prescrizioni della misura cautelare degli arresti domiciliari cui era sottoposto. Al termine degli accertamenti, è stato quindi nuovamente sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida prevista nella mattinata odierna.
Nel corso della nottata del 16 aprile, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto un uomo, cittadino marocchino senza fissa dimora, ritenuto responsabile di lesioni e danneggiamento.
L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112, che indicava la presenza, presso il Pronto Soccorso dell’ospedale “Santa Chiara”, di un soggetto in stato di alterazione dovuta all’abuso di alcool, intento a minacciare il personale sanitario.
Giunti rapidamente sul posto, i militari hanno accertato che l’uomo, poco prima del loro arrivo, aveva aggredito con dei pugni due addetti alla sicurezza, intervenuti per cercare di calmarlo: nella circostanza, i due operatori hanno riportato lesioni giudicate guaribili in alcuni giorni.
Il soggetto, una volta bloccato, ha tuttavia continuato a mantenere un comportamento violento anche durante il trasporto presso gli uffici dell’Arma di via Barbacovi, arrivando a colpire ripetutamente con la testa il finestrino dell’auto di servizio, danneggiandolo.
Nel corso della sera, i Carabinieri sono intervenuti – a seguito di una segnalazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112 – presso un supermercato di via Maccani, dove un cittadino marocchino ventenne aveva appena sottratto vari generi alimentari, tentando di allontanarsi senza pagare. Bloccato dall’addetto alla sicurezza, il soggetto ha reagito spintonandolo e facendolo cadere a terra nel tentativo di garantirsi la fuga.
L’immediato intervento dei Carabinieri ha consentito di bloccare definitivamente l’uomo e di trarlo in arresto per rapina impropria.
Lo stesso è stato successivamente condotto presso la Casa Circondariale di Trento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Le operazioni costituiscono ulteriore conferma della costante presenza dell’Arma sul territorio, una presenza non solo percepibile, ma che trova riscontro nella concretezza dell’attività quotidiana dei Reparti e nella loro efficace capacità di reazione.
COLPO FALLITO AL SUPERMERCATO
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trento hanno denunciato in stato di libertà un uomo ventisettenne, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di rapina impropria.
L’episodio si è verificato all’interno di un supermercato di via Brennero, dove l’uomo ha sottratto dagli scaffali alcune bevande alcoliche, per un valore complessivo di circa 70 euro, occultandole all’interno del proprio zaino e cercando successivamente di allontanarsi senza pagare: intercettato dall’addetto alla vigilanza, ha quindi reagito spintonandolo nel tentativo di guadagnarsi la fuga.
Immediata la risposta dei Carabinieri che, allertati tramite il Numero Unico di Emergenza 112, sono giunti immediatamente sul posto, bloccando l’uomo ancora in possesso della merce sottratta, successivamente restituita all’avente diritto.
Al termine degli accertamenti e delle operazioni di identificazione presso gli uffici dell’Arma di via Barbacovi, il soggetto è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria.
RAPINA, TROVATO DOPO CACCIA ALL'UOMO
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trento hanno denunciato in stato di libertà un uomo, cittadino marocchino senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di rapina e lesioni personali.
L’episodio si è verificato intorno all’1.30, in piazza Santa Maria Maggiore, dove una giovane, dopo essere stata avvicinata con una scusa dal soggetto, è stata aggredita con un pugno al volto e dunque rapinata di una sigaretta elettronica e delle chiavi di casa.
Immediata la risposta dei Carabinieri che – costantemente presenti sul territorio anche nelle ore notturne – hanno attivato il “dispositivo antirapina”, coinvolgendo tutte le “Gazzelle” in circuito al fine di individuare il responsabile e battendo, in modo coordinato, le vie ed i parchi del centro cittadino.
L’attività, condotta senza soluzione di continuità per circa tre ore, ha consentito ai militari di rintracciare il presunto rapinatore intorno alle 4.30, mentre si aggirava a piedi in via Verdi: sull’uomo, rivelatosi tra l’altro in stato di ebbrezza alcolica e poco collaborativo con i Carabinieri durante il controllo, sono stati rinvenuti gli oggetti sottratti, successivamente recuperati e restituiti alla vittima che nel frattempo era stata condotta al pronto soccorso per ricevere le cure del caso avendo subito lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Condotto in caserma, il soggetto è stato dunque denunciato all’Autorità Giudiziaria.
VIOLA IL DIVIETO DI AVVICINAMENTO E SI PRESENTA SOTTO CASA DELL'EX MOGLIE: ARRESTATO
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto un uomo, italiano, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
L’intervento è scattato a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112 da parte dell’ex coniuge, che segnalava la presenza del soggetto nei pressi della propria abitazione, nonostante nei suoi confronti fosse stato disposto il citato provvedimento restrittivo.
Giunti rapidamente sul posto, i militari hanno accertato che il soggetto si trovava nelle immediate vicinanze della casa della donna e stava lanciando dei sassi verso il balcone, nel tentativo di richiamare l’attenzione del figlio minore convivente con la madre. Alla luce della violazione delle misure imposte dall’Autorità Giudiziaria, i Carabinieri hanno proceduto all’immediato arresto dell’uomo, che è stato successivamente condotto presso la Casa Circondariale di Trento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.