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Messa in sicurezza strada Passo Rolle, presentato progetto e studio preliminare

giovedì, 15 marzo 2018

Primiero San Martino di Castrozza – Assemblea partecipata a Primiero San Martino di Castrozza per l’illustrazione del progetto preliminare di riordino viabilistico della Strada Statale 50 del Grappa e del Passo Rolle.

rollNel dare inizio all’incontro l’assessore alle infrastrutture e ambiente della Provincia autonoma di Trento Mauro Gilmozzi ha spiegato che “il 27 ottobre abbiamo avviato un percorso attraverso un primo incontro pubblico che ha visto una forte partecipazione. Già in quella sede avevamo spiegato che il compito che ci eravamo dati era quello di trovare una soluzione possibile per mettere in sicurezza la strada del Rolle. Abbiamo valutato più ipotesi indicando quella che per noi è la migliore soluzione e la meno impattante in una zona di grande pregio ambientale. Dall’incontro erano emerse proposte, sollecitazioni, richieste di approfondimenti. Le osservazioni sono state raccolte con rigore scientifico. Oggi siamo qui per spiegare il percorso fatto e presentare il progetto”.

Il presidente della Comunità di Primiero Roberto Pradel ha spiegato come “all’interno di questo processo la Comunità ha cercato di fare la propria parte in termini di diffusione e condivisione del processo. È stato un lungo percorso che vede oggi una nuova tappa importante”. All’incontro hanno partecipato i sindaci della zona e il presidente del Parco Paneveggio Pale di S. Martino.

L’ingegner Carlo Benigni, del Servizio Opere stradali e ferroviarie, ha presentato lo “Studio preliminare ambientale” e il “Progetto preliminare”. Il progetto mette in atto una soluzione che ha un impatto ambientale limitato. Prevede infatti che venga usata la strada esistente fino a lavori finiti per poi rinaturalizzare la strada vecchia una volta completata quella nuova. L’intento è quello di riposizionare la strada, mettendola in sicurezza e attuare un processo di antropizzazione. Sono state 4 le soluzioni presentate: reti ferma neve lungo il versante, una galleria artificiale finestrata a mezzacosta, un nuovo percorso stradale in fondo valle e l’ipotesi di distacco artificiale delle valanghe con esploditori. Sia la soluzione della nuova strada che della galleria consentiranno quindi di eliminare l’impatto dei paravalanghe e dei parasassi presenti attualmente lunga la tratta. Saranno inoltre interrate la linea telefonica ed elettrica.

Tra le osservazioni del Parco erano emerse delle criticità di carattere generale, in termine di divisione degli habitat, occupazione del suolo e impatti gestionali e di criticità puntuali quali la colonia delle marmotte di Malga Fosse, la presenza di una torbiera alcalina ed il saliceto subartico e le interferenze con il torrente Cismon. I temi sono stati affrontati con delle soluzioni puntali. Il tracciato non interferisce con habitat e marmotte, e rimane lontano dalle sorgenti. Tra le contromisure presenti nel progetto l’inserimento di materiale drenante e la realizzazione di canalette per drenare le acque contenenti sale.

L’ingegner Giancarlo Anderle, dirigente del Servizio autorizzazioni e valutazioni ambientali, ha invece descritto le procedure di Valutazione di impatto ambientale. Il 28 febbraio scorso è stato avviato il procedimento di consultazione sul progetto preliminare, strumento previsto dalle norme in materia di valutazione di impatto ambientale che serve ad acquisire tutte le osservazioni utili a definire gli elementi essenziali per la redazione del progetto definitivo e dello studio di impatto ambientale, che successivamente sarà sottoposto al procedimento di VIA. In questa fase saranno valutate le osservazioni emerse anche nel corso di questa serata al fine della realizzazione del progetto definitivo.

Il progetto preliminare e lo studio preliminare ambientale sono pubblicati sul sito: www.valutazioneambientale.provincia.tn.it.


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