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L’Austria riapre i confini, ma non con l’Italia

mercoledì, 3 giugno 2020

Brennero – La controproducenza della linea “chiusurista” intrapresa dall’Italia si fa sentire non solo sull’economia interna e i problemi sociali ad essa collegata, ma anche all’estero.

Dopo la querelle della Grecia della scorsa settimana e la formazione di corridoi turistici che eviterebbero il nostro Paese, oggi la questione arriva dall’Austria che non riaprirà, per il momento, il confine con l’Italia. Ad annunciarlo il ministro degli Esteri Alexander Schallenberg, con l’apertura rivolta a sette Paesi confinanti coi quali non ci saranno più controlli, come prima dell’emergenza coronavirus. “I dati non lo consentono invece con l’Italia, ma intendiamo farlo il prima possibile. Non è una decisione contro l’Italia”, ha commentato il ministro. Il governo austriaco la settimana prossima effettuerà una nuova valutazione in merito a una possibile apertura verso l’Italia.

Dichiarazioni di facciata a parte, i fatti parlano chiaro: l’Italia è stato il primo Paese europeo ad entrare nella “pandemia” e rischia di essere l’ultimo a uscirne completamente su tutti i fronti, con un’immagine “tragica” data all’estero dalla propria condotta estremamente votata alla chiusura e alle limitazioni. Al di là di recriminazioni e slogan patriottici, le scelte degli altri Stati nei confronti dell’Italia appaiono una legittima conseguenza degli ultimi tre mesi allo sbaraglio del nostro Paese, visto che ancora oggi ci sono governatori regionali dubbiosi anche sulla libera circolazione degli italiani all’interno della penisola.



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