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Incidenti stradali, i dati nel vertice in provincia di Sondrio e i tratti “sotto osservazione”

venerdì, 11 dicembre 2020

Sondrio – Il Prefetto di Sondrio Salvatore Pasquariello ha presieduto in videoconferenza una riunione dell’Osservatorio sull’incidentalità stradale, per fare il punto della situazione relativa al fenomeno in esame nel territorio di questa Provincia, anche il vista della prossima riunione della Conferenza Provinciale Permanente di cui l’Osservatorio costituisce un’articolazione.

incidente - Berbenno - SondrioAlla riunione hanno preso parte, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, i Sindaci e i rappresentanti dei Comuni di Chiavenna, Colorina, Delebio, Prata Camportaccio, Sernio, Sondalo, Teglio e Tovo di Sant’Agata in relazione agli specifici argomenti da trattare, i Comandanti ed i rappresentanti della Polizia Locale di Sondrio, Morbegno, Chiavenna, Tirano. Al tavolo hanno preso parte anche i rappresentanti degli Enti proprietari delle strade (ANAS e Provincia), oltre alle altre componenti dell’Osservatorio: INAIL, ACI, ATS Montagna, AAT 118, Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile.

Il Prefetto di Sondrio, dopo aver dato il benvenuto a tutti i presenti, ha aperto i lavori illustrando brevemente i dati statistici sull’incidentalità relativi all’anno 2019.

Dall’ultimo rapporto ACI-ISTAT Sondrio si colloca tra le cinque province italiane più virtuose in termini di riduzione del numero di decessi causati da incidenti stradali, che in dieci anni si è ridotto del 64,71 % a fronte di una riduzione media su base nazionale del 23%.

Ed invero, rispetto ai 434 incidenti del 2010 che hanno causato rispettivamente 17 morti e 637 feriti, si è passati ai 427 del 2019 con 6 morti e 652 feriti. Pertanto il tasso di mortalità in dieci anni si è ridotto del 72%. Tuttavia, a fronte di dati incoraggianti in termini di riduzione del tasso di mortalità, non si riscontra nel decennio un “trend” altrettanto positivo con riferimento al numero di incidenti stradali che hanno causato feriti, i cui scostamenti nell’arco del decennio sono di lieve entità, rispettivamente 434 con 637 feriti nel 2010, e 427 con 652 feriti nel 2019.

E’ stata ravvisata, pertanto, l’importanza di continuare a lavorare in sinergia allo scopo di ridurre sensibilmente il numero complessivo dei sinistri stradali, cercando di intervenire sui fattori causali.

A tale scopo, nel corso della prima riunione dell’Osservatorio tenutasi il 24 gennaio scorso era stata riscontrata la necessità di conoscere e condividere i dati relativi alla sinistrosità stradale tra tutti gli attori istituzionali (Forze dell’Ordine, Polizie Locali, Enti proprietari delle strade, Ufficio provinciale del Ministero dei Trasporti, INAIL, ASST, ATS, AREU 118, ACI, ANIA, etc.) allo scopo di comprendere quali sono i tratti di strada maggiormente esposti al fenomeno e, per quanto possibile, le cause che li hanno determinanti (condizioni delle strade, comportamento del conducente, stato dei mezzi).

Il rappresentante dell’ACI ha presentato un progetto per la condivisione da parte di tutti gli Enti e Uffici interessati di tutti i dati disponibili, utilizzando a titolo gratuito un’apposita piattaforma informatica in grado di aggregare in tempo reale tutti i dati disponibili e geo referenziarli.

Tutti gli intervenuti hanno condiviso l’importanza di disporre di uno strumento del genere, allo scopo di individuare con precisione i tratti di strada maggiormente soggetti ad incidentalità e di studiare le soluzioni più opportune per ridurre tale incidenza.

Si è passati successivamente ad analizzare i numerosi argomenti all’ordine del giorno relativi alle segnalazioni raccolte sia dai Sindaci che dagli utenti della strada in ordine alla pericolosità dei seguenti tratti di strada al fine di individuare le soluzioni di messa in sicurezza più adeguate in relazione sia alle tipologie di strade sia alle criticità segnalate (autovelox, semafori intelligenti, rotatorie, illuminazione stradale, implementazione e rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale).

S.S. 36 del “Lago di Como e dello Spluga” dal Km 112 al Km. 114 +600 (Comune di Prata Camportaccio);

S.S. 36 “del Lago di Como e dello Spluga” Comuni di Chiavenna e Prata Camportaccio;

S.S. 38 “dello Stelvio” dal Km. 23 al Km. 25 (Comune di Colorina);

S.S. 38 “dello Stelvio” variante di Morbegno;

S.S. 38 – S.S. 39 pericolosità dell’incrocio. (Comune di Teglio);

S.S. 38 svincolo per il Comune di Sernio – interventi di messa in sicurezza dell’accesso in località Valchiosa e in località S. Gottardo.

S.S. 38 – Galleria “Valmaggiore Bolladore” (Comune di Sondalo);

S.P. 4/ A (Comune di Delebio);

SP 4. Ponte del Passo Nuova Olonio – (Comune di Dubino).

S.S. 38. Messa in sicurezza del sottopasso secondario (Comune di Tovo di S. Agata).



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