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In Valtellina cassa integrazione record

lunedì, 1 giugno 2020

Sondrio – La cassa integrazione in provincia di Sondrio è aumentata del 302,9% nei primi mesi di quest’anno. A seguito del lockdown le domande di cassa ammontano nei primi mesi del 2020 a 4.221.000 di ore, quasi il doppio dell’intero 2012, l’anno nero dell’economia valtellinese per la crisi economica.

E’ questa la conseguenza del lockdown in provincia di Sondrio. Secondo il segretario generale della Cisl di Sondrio, Davide Fumagalli, nel 2012 vennero richieste 2.152.000 ore di cassa integrazione. A seguito dell’emergenza sanitaria le domande di cassa ammontano a 4.221.000 ore. L’unica differenza – rispetto al 2012 – è una crisi che ha investito tutta l’economia valtellinese, perché sono state sospese le attività.

Otto anni fa erano stati colpiti alcuni settori in modo pesanti, altri meno e successivamente c’è stato un riequilibrio. Ad esempio il turismo nel 2012, comparto importante della Valtellina, era stata penalizzato solo in parte, mentre negli ultimi tre mesi è stato “chiuso forzatamente” e la ripartenza è a forte rischio.

Un altro dato che fa riflettere sull’attuale situazione è il dato sulle cessazioni, 4mila in più del medesimo periodo di un anno fa e con paracadute limitato per questi lavoratori, per la maggior parte stagionali. I prossimi mesi saranno importanti per capire il tipo di ripresa per l’economia valtellinese.



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