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Il trenino rosso del Bernina attrazione dei turisti. Intervista a Enrico Bernasconi

domenica, 25 marzo 2018

Tirano – Un sogno, un viaggio in un ambiente unico sia d’inverno che nelle altre stagioni dell’anno con un panorama unico e il colpo d’occhio su ghiacciai del Bernina e Alpi svizzere. Parliamo del trenino rosso del Bernina, patrimonio mondiale Unesco, che in 122 chilometri unisce Tirano a St. Moritz, località dell’Engadina, in 2 ore e mezza tra le Alpi e un’immersione totale nella bellezza. Di seguito l’intervista a Enrico Bernasconi (nella foto), responsabile della ferrovia Retica per l’Italia.Enrico Bernasconi

Dottor Bernasconi, il trenino del Bernina è una grande attrazione?

“Si. Lo dicono i numeri che sono in costante crescita. Nel 2017 abbiamo contato 250mila utenti italiani, il 10% in più dell’anno precedente, con punte di 3500-4000 nei giorni di punta che sono prevalentemente in primavera ed estate. Complessivamente sulla linea del Bernina gli utenti sono stati un milione e 100 mila. Lo scorso anno è stato record, superiore ad un eccellente 2016 e al 201o, anno del centenario della tratta del Bernina che, con festeggiamenti ed eventi, aveva fatto registrare il picco di viaggiatori. Il 2017 ha superato di gran lunga il record precedente e il 2018 si è aperto con un trend in crescita, rispetto al medesimo periodo dello scorso anno”.

Quali sono i segreti?

“Va ricordato che c’è un fattore meteo preponderante, e il 2017 è stato da record per un lungo periodo di bel tempo, soprattutto d’estate. Ritengo che ci siamo quattro fattori importanti: il primo è la qualità del prodotto che è elevatissima, con una puntualità del 95% che è determinante per il trenino del Bernina. In secondo luogo c’è la bellezza del paesaggio, davvero unica. Il trenino costituisce un’attrazione turistica per le sue caratteristiche e per il contesto ambientale che lo attornia e per questo è Patrimonio Unesco. In questo contesto c’è il terzo fattore che vede il trenino rosso come meta nazionale e non solo durante il periodo di maggior afflusso turistico. Il quarto fattore è esterno alle nostre capacità, ed è il tempo: il fattore meteo è stato importante nel 2017 – anno record di utenti – con un’estate calda e soleggiata e la gita sul trenino è stata una delle grandi attrattive. Di fatto il trenino rosso è bello, pulito, funzionale, in orario: questi sono i veri segreti”.

Che tipo di clientela avete?

“A livello nazionale. Analizzando i dati si scopre che la clientela è prevalentemente del Nord Italia, concentrata tra Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia. Un buon 25% è del Centro e Sud Italia, con ottime presenze dalla Toscana. Il 60% è composto da gruppi, mentre il 40% è da famiglie o coppie. Il mercato italiano rappresenta comunque il 25% della clientela delle Ferrovie Retiche che, oltre al trenino del Bernina, sono un importante mezzo di trasporto in Engadina e nel cuore delle Alpi”.

Iniziative per il futuro?

“Proponiamo qualcosa di innovativo con il pacchetto “Treno+”, che significa offrire il viaggio treno e qualche altro servizio, ad esempio lo sci, la slittata oppure la mountain bike e le escursioni. Il trenino rosso è una destinazione sicura, gli sciatori possono lasciare l’auto a Tirano o in una stazione della linea e raggiungere in tutta tranquillità il Bernina, gli impianti del Diavolezza dove si potrà sciare fino a maggio e con un euro di aggiunta al prezzo del biglietto si potranno utilizzare gli impianti di risalita. La formula è semplice ed è chiamata “Treno+”, che significa offrire oltre al treno anche un altro servizio. D’inverno lo sci e l’offerta degli impianti di risalita oppure il treno e la slittata. In primavera ed estate il treno e la mountain bike oltre ad altre attività turistiche. Questo pacchetto è molto apprezzato dalla clientela”.Bernina-Express

Un giudizio sull’attività degli ultimi anni?

“Di grande visibilità. Partecipando a fiere e manifestazioni più importanti a livello nazionale ho cercato di far conoscere il trenino del Bernina. All’inizio eravamo visti come marziani, oggi siamo conosciuti come “quelli del trenino rosso” e ciò, oltre a offrire visibilità, ci vede come un preciso punto di riferimento del turismo a livello nazionale”.

di Alberto Panzeri

 


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