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Esine, incontro con Letizia Espanoli sul metodo “Sente-mente”

venerdì, 31 gennaio 2020

Esine – Conoscere il metodo “Sente-mente” in Valle Camonica. La dottoressa Letizia Espanoli, fondatrice del metodo Sente-Mente terrà un incontro – con il sostegno di ASST della Valcamonica e dell’Associazione Alzheimer Camuno-Sebino – nella sala conferenza dell’ospedale di Esine su “Disturba chi?”. Appuntamento venerdì 7 febbraio dalle 20.30, l’ingresso è gratuito.

Convegno - distruba chiDurante la serata la dottoressa Espanoli parlerà dei disturbi del comportamento ai ”comportamenti speciali” delle persone che vivono con demenza. Da molti anni la dottoressa Espanoli è grande divulgatrice del metodo Sente-Mente da lei ideato. E’ un nuovo modello italiano, innovativo e rivoluzionario, per svelare, nel dolore della malattia, le opportunità di viverla (#lavitanonfinisceconladiagnosi).

E’ rivolto alla creazione del ben-essere di tutte le persone che sono coinvolte direttamente o indirettamente in questo percorso di Vita. Persone che con-vivono con la malattia, professionisti della cura e della relazione, famigliari, volontari, assistenti familiari, ma anche Amministrazioni comunali, Associazioni Alzheimer possono trovare, nell’applicazione del nuovo approccio terapeutico, risposte inaspettate ma di estremo valore.

La dottoressa Letizia Espanoli torna in Valle Camonica, territorio che definisce “sensibile e attento” alla salute dei propri anziani. Presenterà la serata Anna Moreschi, presidente dell’Associazione Alzheimer Camuno Sebino di Pisogne. Interverranno per l’ASST della Valcamonica la Direzione Strategica e la Responsabile dell’UOSD di Neurologia, dottoressa Marinella Turla.

SENTE-MENTE
E’ un nuovo modello italiano, innovativo e rivoluzionario, per svelare, nel dolore della malattia, le opportunità di viverla(#lavitanonfinisceconladiagnosi).

E’ rivolto alla creazione del ben-essere di tutte le persone che sono coinvolte direttamente o indirettamente in questo percorso di Vita (persone che con-vivono con la malattia, professionisti della cura e della relazione, famigliari, volontari, assistenti famigliari ma anche Amministrazioni comunali, Associazioni Alzheimer).

E’ stato ideato nel 2014 da Letizia Espanoli, formatrice in ambito socio-sanitario che da 30 anni si occupa della triade terapeutica: familiari, operatori e persone che con-vivono con la diagnosi di demenza. Operativi, in tutta Italia, ci sono 72 Felicitatori, professionisti formati alla realizzazione di per-corsi chiamati “laboratori”, rivolti alle famiglie o alle persone che con-vivono con la malattia.

In sintesi l’approccio si basa sulla stimolazione e attenzione di tutti i sensi della persona affetta dalla malattia che, a parte il linguaggio che viene compromesso, sono del tutto presenti e ben funzionanti. E’ attraverso questi sensi che noi possiamo entrare in relazione con il malato e soprattutto possiamo “nuovamente” contribuire al suo benessere.



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