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Contro il governo Conte, stop della commissione Bilancio in Comune a Brescia

mercoledì, 4 novembre 2020

Brescia – Clamorosa protesta in Consiglio comunale a Brescia: “Sono pronto a non convocare più le commissioni Bilancio in forma di protesta: in calendario solo quelle che prevedono contributi e ristori in difesa dei cittadini, commercianti e aziende”, così il presidente della Commissione Bilancio, Gianpaolo Natali, esponente di Fratelli d’Italia, che ha ufficialmente comunicato quale forma di protesta contro il nuovo DPCM del governo, e i relativi lockdown previsti dalla disposizione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l’immediata sospensione fino a data da destinarsi di ogni futura Commissione inerente appunto il Bilancio del Comune di Brescia.

Una risoluzione, quella di Gianpaolo Natali, motivata anche dal possibile inserimento, giudicato inopportuno e fuori luogo, della città di Brescia nella cosiddetta Zona Rossa del territorio italiano, quella cioè maggiormente penalizzata dalle restrizioni.

Di contro Natali si muoverà in favore di chi realmente soffre oggi in maggior misura le conseguenze degli ultimi DPCM: “Conscio del mio ruolo istituzionale e delle responsabilità ad esso collegate, le uniche Commissioni che sarò disponibile a convocare saranno quelle che prevederanno variazioni di bilancio mirate a ristorare cittadini, commercianti e aziende studiando per tali soggetti appositi e significativi contributi ad hoc ed immediati. Questo governo non può pensare di chiudere nuovamente un Paese senza dire quali risorse saranno realmente disponibili fin da subito per le attività che dovranno chiudere”.

“Per tutto il resto delle attività – prosegue Natali – ci rifiuteremo di riunirci in commissione lasciando quindi l’eventuale decisione ad altri organi istituzionali. Siamo, nel caso, comunque pronti a condividere un percorso con l’assessore al bilancio se anche le opposizioni potranno partecipare concretamente alla preparazione del bilancio stesso”.

“Abbiamo concordato questa mossa unendo le voci dell’opposizione e in particolare quelle di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Gruppo Misto. Per noi si tratta di un grido d’allarme contro provvedimenti a dir poco infelici, oltre che confusi, che non tengono minimamente conto della portata dei danni economici, sociali e morali inferti alla cittadinanza” ha concluso Natali.



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