Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Come investire in Borsa senza essere trader professionisti

venerdì, 25 settembre 2020

Un mondo del quale avviene un fitto intreccio di scambi ed all’interno del quale è possibile collocare, da parte delle aziende quotate, titoli di nuova emissione; con quel suo fascino che ammalia, la Borsa attrare da sempre le attenzioni degli investitori, esperti o novizi che siano.

Questi ultimi ovviamente si affidano ad intermediari che possano supportarli nelle operazioni, promotori, banche e quant’altro. Agli albori la Borsa valori era pubblica, dal 1998 la Borsa italiana è diventata privata ed oggi fa capo a Borsa Italiana S.p.A, società con azionariato composto da banche e altri attori privati del mercato.

Chiunque, almeno una volta nella vita, è stato attirato dall’idea di investire in Borsa o lo ha fatto direttamente: questo perché, come si diceva, il mercato azionario ha da sempre un grande appeal. Ma oggi che investire è più facile e non richiede più necessariamente neanche la presenza di intermediari professionali (grazie alle piattaforme di investimenti in rete) qual è il segreto per limitare i rischi? E cosa si dovrebbe fare per investire senza essere trader professionisti?

Un tempo quello azionario era considerato un mercato di nicchia, elitario, al quale potevano accedere in pochi: i più facoltosi ed i tecnici del settore, quindi con competenze specifiche. Oggi il discorso è stato totalmente ribaltato ed alla Borsa possono avere accesso anche privati ed aziende: il cosiddetto mondo del retail.

La Borsa oggi è un mercato aperto

Oggi chiunque può accedere ai mercati azionari anche se, per convenzione, resta la differenziazione tra mercati primari (quelli accessibili a governi, società spa ecc…) e mercati secondari (accessibili invece a privati anche piccoli). Tutto questo rientra nel funzionamento della Borsa virtuale contemporanea (i cui meccanismi possono essere approfonditi sul sito E-economy).

L’apertura ad un pubblico sempre più ampio è passata dall’introduzione del trading online: investire da casa significa acquistare e vendere asset tramite una piattaforma di trading che può essere utilizzata accedendo al direttamente al sito, quindi da desktop (pc) o anche da uno smartphone.

Ecco allora che il mondo della Borsa si è trasformato diventando un qualcosa di più grande e completo rispetto al passato, quando potevano accedere solo cloro i quali svolgevano attività professionale di intermediazione. Con le piattaforme in rete è possibile investire in azioni anche da casa, nel tempo libero: ed in molti tentano di trasformare l’attività di investire in azioni in un vero e proprio lavoro. Spesso anche prendendo cantonate, visto che investire in rete continua ad essere un qualcosa di molto rischioso oltre che di estremamente tecnico, non certamente da improvvisare.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136