Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


Angolo Terme, il disastro provocato dal maltempo. La conta dei danni in Valle Camonica e in provincia di Sondrio

mercoledì, 12 giugno 2019

Angolo Terme – Notte e mattinata di lavoro a Angolo Terme (Brescia) per rimuovere alberi, sassi, detriti e terra dalle strade e sistemare le zone colpite dalle frane nell’eccezionale ondata di maltempo che ha interessato in modo particolare la località Mazzunno.

Più di 100 interventi sono stati effettuati tra la Bassa Valle Camonica, l’Alto Sebino e la Val di Scalve tra ieri pomeriggio e questa mattina in abitazioni private, aziende e strade. In prima linea i vigili del fuoco di Darfo Boario e dei distaccamenti di Breno, Edolo e Vezza d’Oglio, e la Protezione civile, mentre la sala operativa è stata allestita al municipio di Angolo Terme.

Oggi – oltre agli interventi d’urgenza – ci sono stati i primi sopralluoghi dei tecnici e geologi della Provincia di Brescia e di Regione Lombardia. La Valle Camonica è ancora una volta un territorio ferito e basta un’ondata di maltempo per provocare danni. Pioggia, vento e grandinata di ieri – con prati bianchi – hanno colpito soprattutto la zona tra Esine e Rogno, con epicentro Angolo Terme.

DANNI IN VALLE CAMONICA

In conseguenza dei forti temporali che si sono abbattuti nelle ultime ore sulla provincia di Brescia e hanno provocato allagamenti e frane ad Angolo Terme, oltre all’isolamento della frazione di Mazzunno e all’evacuazione di oltre 70 persone, i tecnici della Protezione civile regionale hanno effettuato stamane un primo sopralluogo, contemporaneamente sono stati attivati i gruppi di volontariato.

Inoltre a Pisogne una frana ha coinvolto una strada comunale che è stata chiusa a senso unico alternato. Ed è stato interrotto il trasporto pubblico locale a causa di due franamenti da monte sulla Strada provinciale del Giovetto di Paline chiusa tra Borno e Val di Scalve.

Lo fa sapere la Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, che preannuncia anche un’attenuazione dei fenomeni per le prossime ore.

“Fortunatamente – commenta l’assessore Foroni – è in atto un netto miglioramento delle condizioni meteo e una decisa attenuazione dei fenomeni per le prossime ore, ciò che fa ben sperare in un graduale rientro alla normalità. Abbiamo seguito costantemente l’emergenza attraverso la Sala operativa della Protezione civile, mettendo a disposizione gli elicotteri di Regione Lombardia per i sopralluoghi e rimanendo in costante contatto con il Dipartimento nazionale della protezione civile”.

“Massima solidarietà alle popolazioni colpite da parte di Regione Lombardia, e un ringraziamento particolare a tutti i volontari della Protezione civile regionale – conclude Foroni – per la grande professionalità e abnegazione dimostrata anche in questa ennesima difficile situazione. In attesa che la situazione torni sotto controllo, stiamo iniziando la conta dei danni e avviando la procedura per chiedere al Governo il riconoscimento dello Stato di emergenza nazionale”.

DANNI IN PROVINCIA DI SONDRIO

A causa di un movimento franoso che ha interessato la carreggiata al Km 122, la strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga è stata temporaneamente chiusa al traffico nel Comune di San Giacomo Filippo (SO) e la circolazione in entrambe le direzioni è stata deviata e la viabilità è stata reindirizzata nelle strade limitrofe.

Lo fa sapere la Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, che preannuncia anche un’attenuazione dei fenomeni per le prossime ore. A Campodolcino, a causa della piena del torrente Liro, è stato evacuato un campeggio e il bypass di Gallivaggio è stato sommerso e danneggiato. E’ stata inoltre interrotta la circolazione ferroviaria tra Delebio e Bellano (LC) e la circolazione sulla ex Statale 38.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136