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Alto Adige, Kompatscher: “Da lunedì ok a sci per i residenti, ma se peggiora si richiude tutto”

martedì, 12 gennaio 2021

Bolzano – Molto discusso il rinvio della riapertura degli impianti sciistici, con posizioni differenti di territorio in territorio. Tra i più “aperturisti”, l’Alto Adige annuncia la propria decisione con un’ordinanza in arrivo nei prossimi giorni, ma in caso di peggioramento della situazione epidemiologica si richiuderà tutto per tre settimane entrando in zona rossa: “Per adesso, però, rimangono in vigore le norme attuali. E quindi, finché rimaniamo in zona gialla, noi apriremo ciò che ci è concesso al momento. Ad oggi è stata fissata per il 18 dicembre la riapertura, quindi diamo la possibilità di aprire. Noi vogliamo confermare questo: avendo bloccato la mobilità tra Stati e tra territori, i comprensori sanno che non arriveranno turisti e sceglieranno se aprire solo per i residenti in provincia. Finché saremo in zona gialla, sarà così. Se poi la situazione peggiorerà, chiuderà tutto e quindi anche l’attività sciistica. Sabato faremo una nuova ordinanza all’interno della quale già si prevede quando scatterà l’eventuale nuovo lockdown. I nostri esperti ci dicono che la situazione è sotto controllo, pur essendoci stato un peggioramento”. Con queste parole, il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, annuncia la “via” altoatesina sugli impianti da sci con apertura consentita solo per i residenti, essendo bloccata la mobilità.

“Con gli impianti chiusi abbiamo notato un concentramento superiore su piste da slittino e pattinaggio, forse è meglio avere una situazione con gli spazi dei comprensori a disposizione. Questo finché non superiamo le soglie limite, oltre cui si bloccherà la mobilità e quindi non saranno possibili una serie di attività, come lo sci. La logica è questa, nei comprensori non vediamo problemi particolari se non nei rifugi che avranno regole rigide come bar e ristoranti della città”, ha aggiunto il governatore.

NO A INASPRIMENTO (PER IL MOMENTO)

In tutta Europa, e anche in Italia, il numero di persone infettate dal Covid-19 è in costante aumento. Pertanto, molti governi hanno ampliato le misure anti-contagio, e anche dal governo nazionale ci si attende un nuovo inasprimento delle misure. L’attuale situazione epidemiologica è stata oggi (12 gennaio) uno dei temi discussi nella seduta della Giunta provinciale. Secondo le valutazioni degli esperti dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, dopo le vacanze natalizie la situazione è stabile, con un leggero aumento del numero di infezioni che va tenuto ora monitorato. La Giunta ha pertanto deciso, a seguito della relazione sul tema dell’assessore alla salute Thomas Widmann sulle cifre relative alle persone infette e vaccinate, di mantenere per il momento le attuali misure anti-Covid vigenti. “Attualmente ci troviamo in una situazione di valori elevati ma costanti, come conseguenza dei comportamenti adottati durante il periodo natalizio. Non sappiamo ancora quali saranno le conseguenze dei comportamenti adottati dai cittadini sotto Capodanno: per esperienza sappiamo che la situazione può cambiare molto velocemente” sottolinea Widmann. “I nostri test sono otto o nove volte più numerosi che in tutta Italia, ogni giorno siamo attualmente vicini agli 11.000 test, quindi filtriamo più casi e abbiamo più risultati positivi” riassume l’assessore alla salute e spiega: “Vogliamo comunque continuare a testare tanto, a rilevare i casi positivi e interrompere così le catene di trasmissione del virus mantenendo la situazione sotto controllo”.

Soglia chiara per l’adozione di ulteriori misure

“Per ora non vediamo la necessità di intervenire con urgenza, ma lo faremo se la situazione dovesse peggiorare in modo significativo” sottolinea il presidente della Provincia Arno Kompatscher. Gli esperti, ha detto il presidente, “fisseranno la soglia superata la quale automaticamente entreranno in vigore norme più severe”. Nell’ambito di un nuova ordinanza, che dovrebbe entrare in vigore sabato 16 gennaio, saranno stabiliti i relativi dettagli. “Ci basiamo sui fatti, non su una valutazione politica: come altrove, osserviamo in particolare la situazione negli ospedali. Abbiamo parametri chiari e sulla base di quelli modificheremo le regole in vigore” ha sottolineato il presidente della Provincia. “Ora dobbiamo valutare con esattezza la pressione sugli ospedali e monitorare la situazione giorno dopo giorno” aggiunge Widmann. L’Alto Adige è orientato per il momento a mantenere in vigore la normativa vigente, perché al momento il settore del turismo non può comunque ripartire a pieno regime a causa delle restrizioni sugli spostamenti internazionali. “E’ dunque ancora possibile agire solo in base alla valutazione della situazione altoatesina”, ha detto Kompatscher.

Norme più severe in caso di superamento della soglia di allarme

Ancora una volta Kompatscher ha fatto appello a tutte le persone affinché si attengano alle regole della “zona gialla” attualmente in vigore e alle regole generali per il contenimento dei contagi da Covid-19 come limitare i contatti sociali, lavarsi spesso le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziamento sociale: “Ora sta a tutti rispettare le regole, perché dipenderà da questo il superamento o meno delle soglie stabilite con gli esperti e di conseguenza l’adozione di misure più severe”. Tuttavia, è già chiaro al presidente Kompatscher che “se superiamo la soglia di allarme, le misure anti-Covid più severe dovranno essere applicate automaticamente per tre settimane per essere efficaci”.



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