ANGOLO TERME (Brescia) -
Terme di
Angolo, dopo l'assemblea sul futuro del comparto termale interviene il gruppo di minoranza,
lista civica “Angolo Terme con Te", guidato dal capogruppo
Manuel Bettoni.

"L’assemblea pubblica del 5 ottobre avrebbe dovuto fornire alla cittadinanza aggiornamenti concreti e certezze sul futuro delle Terme di Angolo, come annunciato dal sindaco anche in seguito alle sollecitazioni della minoranza, che già nei primi giorni di maggio aveva chiesto chiarimenti dopo l’acquisto da parte di privati dell’area destinata all’imbottigliamento - spiegano della lista "Angolo Terme con Te" -. A cinque mesi di distanza, tuttavia, dall’incontro è emerso un quadro sostanzialmente immutato: nessuna analisi delle acque avviata, nessuna soluzione illustrata per la custodia delle fonti, nessun progetto condiviso, nessuna risorsa stanziata e nessuna data indicata per l’avvio di un concreto percorso di rilancio"
"Non è più sufficiente ribadire la complessità della situazione - proseguono dal gruppo di minoranza -. Le difficoltà sono evidenti, ma la lista civica “Cambiamo insieme Angolo” amministra il paese dal 2014 e, durante questo periodo, si è consumato il fallimento delle società che gestivano il comparto termale. Oggi servono risultati, responsabilità e tempi certi, non l’ennesima elencazione di problemi già noti. Le Terme continuano a trovarsi in una condizione di profonda incertezza e l’Amministrazione comunale non può limitarsi a richiamare le difficoltà senza indicare soluzioni concrete e verificabili".
Una scelta mancata
"Il Comune ha acquistato il parcheggio delle Terme per 25.000 euro, ma ha scelto di non partecipare all’asta per l’area dell’imbottigliamento, poi aggiudicata a un privato per 165.000 euro - ricordano dal gruppo di opposzione -. Avevamo sollecitato la maggioranza ad acquisire quest’area, ritenendola strategica per il futuro del comparto. La mancata partecipazione all’asta rappresenta quindi una precisa responsabilità politica dell’Amministrazione, che ha rinunciato al bene potenzialmente più importante per il rilancio delle acque termali. Il curatore fallimentare aveva già separato il parcheggio dall’area dell’imbottigliamento. Chiedere oggi ulteriori frazionamenti del comparto rischia soltanto di aumentare il numero dei soggetti coinvolti, rendendo ancora più complessa la costruzione di un accordo. Lasciandosi sfuggire l’area dell’imbottigliamento, il Comune ha rinunciato alla possibilità di assumere un ruolo decisivo nella definizione di un progetto di sviluppo pubblico-privato, condiviso anche con gli enti sovracomunali.
Con l’acquisto del solo parcheggio, peraltro già destinato a uso pubblico, il suo margine d’intervento risulta oggi fortemente ridimensionato".
Una politica che fa acqua
"Il sindaco ha confermato che il primo passaggio, la riattivazione delle pompe e l'avvio dei campionamenti dell’acqua, ma nulla è ancora partito. Serviranno quattro prelievi stagionali nell'arco di dodici mesi per verificare l'utilizzabilità delle acque. Questo tema viene ripetuto ogni volta dall’insediamento del consiglio comunale senza nessun seguito pratico. Quindi il comparto termale è ancora in attesa di poter iniziare i campionamenti. È vero che competenze e tempi dipendono da Provincia e Regione, ma l’Amministrazione non ha saputo sollecitarle né accelerare i passaggi, dimostrandosi ancora più lenta e inefficace", ribadiscono dalla lista civica "Angolo Terme con Te".
Il PAI non può diventare un alibi
"Il sindaco ha indicato il cambio in atto per la classificazione del piano di assetto idrogeologico (da PAI 4 a PAI 3) come strada necessaria per intervenire sull'edificio dell'imbottigliamento - aggiungono -. Si tratta però di un percorso che richiederebbe studi, autorizzazioni e opere sul torrente Dezzo. Secondo noi, non può essere presentata come unica soluzione una strada lunga, onerosa e incerta, che rischia di rinviare tutto per altri anni. Gli edifici esistenti vanno prima studiati seriamente per il recupero, la messa in sicurezza e il riuso. Se vi sono ostacoli tecnici o burocratici, il Comune ha il dovere di affrontarli con determinazione, non di usarli come motivo per non muoversi".
Nessuna visione e nessuna risorsa
"Durante l’assemblea sono state accennate diverse ipotesi, ancora generiche e prive di una formulazione concreta, insieme a tavoli con gli enti, eventuali contributi e possibili partenariati. Allo stato attuale esiste solo un pour parler, che non può essere considerato un progetto concreto. Dopo anni di attese, Angolo Terme ha bisogno di proposte definite. Al momento, invece, non è stata presentata una strategia credibile né sono stati assunti impegni verificabili. Questo metodo, fatto di dialoghi privi di esiti tangibili, è la stessa medicina amara che i cittadini stanno già assumendo su altre partite strategiche del paese, come dimostra l'emblematico caso dell’impianto di risalita di Colle Vareno, smantellato senza una reale visione di futuro", ricordano dal gruppo di opposizoine.
La richiesta della minoranza: basta scuse, serve un veloce cambio di passo
"Chiediamo una presa di coscienza, che non siamo “un paese in crescita”, ma viviamo purtroppo in un contesto estremamente critico, infatti: assistiamo a una progressiva chiusura delle attività commerciali, a una carenza cronica di strutture ricettive e posti letto, allo smantellamento dell’impianto di Colle Vareno, fino al preoccupante calo demografico e all’invecchiamento della popolazione. Di fronte a questo evidente declino, chiediamo l’affidamento di una valutazione tecnica indipendente. È ora di fare chiarezza e superare le solite, superficiali giustificazioni legate all'assetto idrogeologico o alle ipotesi di sviluppo dell’area dell'imbottigliamento, serve analizzare seriamente e oggettivamente le reali possibilità di recupero in un’ottica di rigenerazione urbana dell'area", concludono dalla lista civica "Angolo Terme con Te".