SONICO (Brescia) -
Sonico e la
Valle Camonica pianificano il post emergenza. Oggi in
Comunità Montana di Valle Camonica si terrà un incontro importatissimo per per definire gli interventi e chiedere un impegno concreto a Provincia, Regione e Stato.
L'INTERVENTO DEL SINDACO

Il sindaco di Sonico,
Gian Battista Pasquini, ha fatto il punto sulle opere da realizzare post emergenza:
"Siamo alla fase forse più complicato e difficile da risolvere rispetto ai primi giorni, nei quali importava superare ogni problema che sorgeva per la salvaguardia dei cittadini e prendere in carico ogni dettaglio della colata a partire dalle alte cime fino all’accumulo di detriti sul bacino di espansione del fiume Oglio e conseguenti danni. L’urgente è stato fatto (la statale 42 è stata riaperta in tre giorni di intenso lavoro sotto alcune condizioni) e ora bisogna partire con la fase di rimessa in pristino con situazioni presenti assai delicate, priorità da definire e provvidenze economiche da recuperare per progettare e poi ricostruire".
SISTEMA DI ALLARME
"Il sistema di allerta ed allarme - prosegue il
sindaco di
Sonico - è stato parzialmente rimesso in funzione e la rimanente parte sarà al più presto ricostruita in quanto totalmente smantellata dalla colata.
Si sta lavorando per definire un passaggio provvisorio sul Rabbia tramite un ponte Bailey, così che gli abitanti di Rino e Garda abbiano il collegamento con tutti i servizi. Altre attività di ripristino danni a lato della statale 42 saranno presto eseguite e si continua il lavoro sul fiume Oglio per raggiungere maggiore sicurezza di scorrimento"
RIMOZIONE DETRITI
"Resta l’enorme problema della rimozione dei detriti accumulati che destano preoccupazione per la sicurezza della statale 42 e necessitano di essere rimossi al più presto individuando siti di destinazione - prosegue -. Non sarà cosa facile dal punto di vista dei tempi di esecuzione e pertanto saranno previsti sistemi di chiusura automatica della strada in caso di colata, sperando in un periodo di bel tempo che permetta la loro installazione prima che succedano altri eventi pericolosi".
SOLUZIONE DEI PROBLEMI
"Tutte le istituzioni e forze dell’ordine - conclude Gian Battista Pasquini - stanno dando il massimo per la soluzione dei problemi e mi auguro che le istituzioni della Valle Camonica possano, dopo questa esperienza, comprendere quanto sia importante la salvaguardia delle persone e delle infrastrutture e, non poco, evitare di dividere in due la Valle. Mi auguro che tante risorse vengano destinate a progetti di mitigazione del rischio idrogeologico senza freni e indugi".