BRENO (Brescia) - Interventi post emergenza con l'urgenza di rimuovere il materiale confluito nell'alveo del fiume Oglio e una viabilità alternativa alla statale 42 tra Sonico e Malonno.
Sono alcune delle indicazioni emerse durante l'incontro convocato dal presidente della Comunità Montana di Valle Camonica Corrado Tomasi e dall'assessore dell'ente comprensoriale e anche sindaco di Malonno, Giovanni Ghirardi per affrontare l'emergenza che ha interessato nella scorsa settimana Sonico e altri Comuni della Valle Camonica, tra cui Vione, Ono San Pietro, Cerveno ed Esine. Erano presenti Corrado Tomasi e Giovanni Ghirardi e in presenza i sindaci di Sonico, Gian Battista Pasquini, ed Edolo, Luca Masneri, l'assessore regionale all'Ambiente Giorgio Maione, e alcuni amministratori locali della Valle Camonica e in collegamento consiglieri e assessori regionali e parlamentari bresciani.
Il focus più importante è stato su Sonico e la Val Rabbia, dove si è registrata una colata detritica di quasi un milione di metri cubi di materiale.
Il primo cittadino di Sonico Gian Battista Pasquini ha tracciato un quadro indicando le urgenze, partendo dalla rimozione dei detriti accumulati che destano preoccupazione per la sicurezza della statale 42 e necessitano di essere rimossi al più presto, quindi il passaggio provvisorio sul Rabbia tramite un ponte Bailey per collegare Rino e Garda al centro di Sonico.
Il sindaco di Edolo, Luca Masneri, ha posto la questione della strada intercomunale Edolo, Faeto e Loritto, utilizzata per tre giorni come alternativa alla statale 42 e danneggiata per l'elevato traffico. Il costo delle opere - sistemazione fondo stradale e asfaltatura - da effettuare sulla strada intercomunale che collega Edolo a Malonno è stimato in 360mila euro. Sono state contate 10mila auto in transito in 48 ore, pari a quante ne sono transitate negli ultimi dieci anni, con danni al Comune di Edolo.
Con una situazione a rischio della Val Rabbia e chiusura della statale 42 è emersa la necessità di avviare interventi strutturali sulle due strade alternative, quella del Monte Faeto e quella tra Edolo e Malonno, he potrebbero essere percorse a senso unico, una per salire e una per scendere. evitando di dividere in due la Valle Camonica.
Sono state affrontate le emergenze degli altri comuni della Valle Camonica e l'obiettivo è ottenere lo stato di calamità naturale, chiesto da Regione Lombardia al Governo, con le risorse per i primi interventi.