PONTE DI LEGNO (Brescia) -
Due giorni di confronto tra istituzioni, sistema formativo e operatori del territorio hanno caratterizzato la visita istituzionale dell’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda
Debora Massari in Valle Camonica e nell’area del Lago d’Iseo. Focus degli incontri sviluppo del turismo montano, formazione professionale e le prospettive di crescita del comparto.
La visita ha toccato anche il
Cfp (Centro formazione professionale)
Zanardelli di Ponte di Legno, presidio formativo strategico per la Valle Camonica e punto di riferimento per la preparazione professionale nei settori dell’ospitalità e dei servizi legati alla montagna. Accolta dal direttore generale Federico Fontana, l’assessore ha incontrato gli studenti, visitato i laboratori e la palestra dell’istituto, soffermandosi sul progetto di sviluppo strutturale del centro che prevede la realizzazione di una nuova cucina polivalente di livello master, investimento pensato per rafforzare la qualità dell’offerta formativa e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze del comparto turistico locale.

La visita è proseguita con un momento di confronto con istituzioni e rappresentanti del territorio. Ad aprire il dibattito è stato
Massimo Maffessoli, consigliere del Cda dello Zanardelli. Sono intervenuti, tra gli altri, direttore generale di Assocamuna
Diego Zarneri, il sindaco di Ponte di Legno
Ivan Faustinelli, il presidente della Comunità montana Valle Camonica
Corrado Tomasi, la responsabile dell’Università della Montagna di Edolo A
nna Giorgi, e il direttore generale di Asst Vallecamonica
Corrado Scolari.
Illustrato il contributo di Unimont, Polo d’Eccellenza dell’Università degli Studi di Milano, nella formazione e nello sviluppo dei territori montani. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e degli operatori del settore turistico, offrendo uno spazio di confronto sulle prospettive di sviluppo del turismo in Valle Camonica e sul ruolo strategico della formazione per sostenere la crescita del territorio. Nel corso del dibattito sono stati affrontati temi centrali per il futuro delle aree montane, tra cui la necessità di rafforzare le competenze professionali, promuovere la destagionalizzazione dell’offerta turistica e costruire sinergie tra sistema educativo, imprese e comunità locali per contrastare fenomeni come lo spopolamento.