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Affitti turistici in Trentino, scoperti 16 evasori per mezzo milione di euro

Blitz in case 'sfitte' tra Valli Giudicarie, Rendena e Chiese

MADONNA DI CAMPIGLIO (Trento) - I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trento hanno eseguito un’attività di controllo in materia di locazione immobiliare con finalità turistica che ha portato alla scoperta di 16 soggetti dediti ad affittare appartamenti, senza adempiere ai loro obblighi tributari e alcuni dei quali completamente sconosciuti al Fisco.

Dopo aver scoperto nel 2024 un’evasione di oltre 330mila euro nel settore delle locazioni di immobili, le Fiamme Gialle della Tenenza Tione di Trento hanno proseguito le loro indagini sulle unità abitative, che risultavano “sfitte”, ubicate nelle zone a più alta attrattività turistica, specie nel periodo invernale, come quelle delle Valli Giudicarie, della Rendena e del Chiese.

L’attività si è sviluppata valorizzando le notizie estrapolate dagli annunci sui social network e sulle piattaforme online, che pubblicizzavano situazioni alloggiative a prezzi concorrenziali.
I militari, insospettiti anche dalle modalità di interazione dei locatori con i possibili clienti, grazie all’approfondimento delle informazioni con le banche dati in uso al Corpo e all’effettuazione di mirati appostamenti e sopralluoghi, hanno identificato i proprietari e individuato la posizione esatta degli immobili.

Dalle attività di indagine sono emersi complessivamente 16 privati cittadini, dei quali quattro evasori totali, che hanno omesso di dichiarare, nel corso di cinque anni, oltre 470mila euro.

Dei contribuenti sottoposti a controllo, una buona parte si è avvalso dello strumento agevolativo per la definizione del contezioso tributario denominato “accertamento con adesione”, grazie al quale sarà loro possibile usufruire di una riduzione delle sanzioni amministrative previste a fronte del pagamento delle imposte dovute.

I controlli hanno consentito, inoltre, di riscontrare la mancata dichiarazione e il mancato versamento dell’imposta provinciale di soggiorno, per un ammontare complessivo di oltre 9mila euro.

L’operazione svolta, in continuità con la precedente, conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nella lotta all’evasione fiscale, evidenziando l’importanza di prevenire e reprimere i fenomeni che minano lo sviluppo economico del Paese nel settore turistico-ricettivo, compromettendo la leale e corretta economica di mercato.
Ultimo aggiornamento: 05/03/2026 13:41:30

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