PONTE DI LEGNO (Brescia)- L'intelligenza artificiale non è solo un'opportunità, è una via obbligata a cui tutti, persone e aziende, devono adattarsi. Impossibile dire no, la cosiddetta AI è già presente nella società e lo sarà sempre di più, con una capacità di penetrazione inimmaginabile. L'unica scelta possibile è quella di imparare, e in fretta, il nuovo alfabeto.
Questo l'invito che Mirko Serri, manager in un grande gruppo bancario e studioso di linguaggio digitale, rivolge dalle pagine del suo libro "Imparare ad adattarsi", presentato al Centro Congressi Mirella di Ponte di Legno nell'ambito della rassegna "Una montagna di cultura...la cultura in montagna".
lI libro vuole essere una sorta di corso di formazione su come l'intelligenza artificiale può essere utilizzata sia nell'organizzazione aziendale, sia nella vita quotidiana.
"L'AI non è un'opzione a cui possiamo dire sì o no - ha spiegato Serri - L'AI è già presente a più livelli nelle nostre vite. Non si tratta più di sceglierla, considerandola un' opportunità, o di rifiutarla, considerandola un rischio. L'AI già opera tra noi ad ogni livello, dalla scuola al mondo del lavoro, dalla finanza allo sport. L'unica vera scelta che possiamo fare è quella di adattarci".
E "imparare ad adattarsi" significa imparare a "ragionare" come ragiona l'AI, per poterla così utilizzare come uno strumento. Serri con il suo libro intende fare proprio questo: offrire una sorta di bussola su come orientarsi nel mondo del digitale. "L'AI può essere un'opportunità straordinaria - ha sottolineato - ma ciascuno di noi deve essere disposto a un apprendimento continuo. Non dobbiamo considerare la tecnologia una scorciatoia, ma un acceleratore delle nostre possibilità”. Conclusione? “Dipende ancora tutto da noi".