NIARDO (Brescia) -
"Sono emozionata, vi ringrazio per questa onorificenza", con queste parole
suor Laura Guariento, religiosa delle Serve di Maria riparatrici, si è rivolta al
sindaco di
Niardo,
Ivan Markus, alla giunta e ai consiglieri comunali al termine delle cerimonia di ieri sera. L'Amministreazione comunale di Niardo ha insigniti della
cittadinanza onoraria la religiosa, arrivata nel paese camuno il 30 gennaio 2005.

La religiosa
lascerà a
fine ottobre Niardo per una nuova missione in provincia di
Rovigo. Il
25 ottobre nella chiesa parrocchiale di Niardo ci sarà il
saluto a suor Laura da parte delle comunità e alla Santa Messa sarà presente il vescovo di Brescia, monsignor
Pierantonio Tremolada.
Durante la cerimonia di conferimento delle cittadinanza onoraria a suor Laura Guariento, il sindaco
Ivan Markus ha sottolineato:
"Premiamo il suo impegno per la comunità".
Ventun annii fa, nella freddissima mattina del 30 gennaio, un folto gruppo di fedeli dalla contrada Sommavilla di Niardo saliva lo stretto sentiero parzialmente ghiacciato fino alla chiesetta di San Giorgio per dare il benvenuto a
suor Laura Guariento: la religiosa delle Serve di Maria riparatrici era arrivata da pochi giorni in paese per vivere un'esperienza eremitica nel sito di San Giorgio in cui dal 1625 esisteva una residenza e che aveva accolto dal 1721 e dal 1807 i «rumic» (eremiti) Stefano Negri e Giovan Maria Angeli, dediti alla preghiera e alla riflessione.
Dal 1855 e per un solo anno, la chiesetta aveva ospitato anche il pittore Giuseppe Azzoni, che viveva di carità e che successivamente venne allontanato. Ventun anni volati e pensare che dovevi fermati solo un paio d’anni.
"Cara Suor Laura - ha ricordato il sindaco - hai dimostrato un impegno sociale e umano nel grande lavoro fatto accogliendo quanti chiedevano conforto religioso della comunità locale e non solo, abbellendo e rendendo accogliente la chiesa di San Giorgio con un forte legame con il territorio. Niardo da sempre legato alla tradizionale presenza delle suore che un tempo ricordiamo con nostalgia delle Dorotee che gestivano l’asilo. Quando ci si incontrava in paese inevitabilmente, spesso e volentieri si ritornava al passato, quando eravamo bambini o adolescenti e si frequentavano l’asilo o scuola dell’infanzia e le elementari o primarie. Dopo
aver ricordato i compagni, si passa poi a rinominare le suore della scuola dell’infanzia e quello degli insegnanti. Insomma un forte legame atavico della nostra comunità con le suore. Ci sono persone che hanno lasciato, vuoi per carattere, per indole o per quanto bene hanno fatto, un’impronta indelebile nella nostra comunità intera e tu Suor Laura sei una di queste".
"Oggi i nostri cuori sono pieni di commozione e di gratitudine - ha concluso Ivan Markus - Facciamo fatica a pensare alla nostra comunità senza la tua presenza costante nella chiesetta di San Giorgio, il tuo sorriso e la tua porta sempre aperta. Per tanti anni sei stata un punto di riferimento sicuro per i bambini, per i giovani, per le famiglie e per le persone anziane per chiunque cercasse un conforto. Grazie per il bene immenso che hai seminato in questa terra, un seme che continuerà a crescere nel cuore di ciascuno di noi".