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Giornate Fai d'autunno a Berzo Inferiore: i gioielli aperti

I visitatori potranno accostarsi a beni artistici, naturalistici, manifatturieri poco conosciuti e non sempre visitabili

BERZO INFERIORE (Brescia) - Giornate Fai d'autunno a Berzo Inferiore sabato 10 ottobre e domenica 11 ottobre.
Le date da segnare sul calendario sono sabato 10 e domenica 11 ottobre; in programma abbiamo le Giornate FAI d’Autunno, un evento che anche quest’anno porterà all’apertura di numerosissimi luoghi in tutta Italia per offrire la possibilità ai visitatori di accostarsi a beni artistici, naturalistici, manifatturieri poco conosciuti e magari non sempre visitabili.

Un grande evento a livello nazionale, quindi, quello proposto dal FAI, al quale il Gruppo FAI della Valle Camonica contribuisce sempre con chicche particolari, inaspettate, che, accostate alle aperture delle precedenti edizioni, rendono perfettamente l’idea di una valle ricca di storia, di arte, di natura, di lavori,… di vita, insomma, che non ha niente da invidiare a realtà maggiori e magari più note. Le sorprese delle Giornate d’Autunno quest’anno le riserva un piccolo paese della media valle, Berzo Inferiore

"Questa edizione delle Giornate d’Autunno - spiega Alessandra Giorgi, Capo Gruppo FAI di Valle Camonica - ha un senso particolare in quanto si colloca nell’anno francescano, e noi vogliamo partecipare a queste celebrazioni ricordando il nostro francescano, il Beato Innocenzo da Berzo”. Una delle proposte, infatti, sarà un percorso alla scoperta della figura del Beato, con tappe nella casa natale e nella Chiesa parrocchiale dove è sepolto.

Un altro bene degno di nota è l’antica parrocchiale di San Lorenzo: nella mattina di sabato 10, alle ore 10, ci sarà l’inaugurazione ufficiale dei restauri da poco terminati alla Chiesa. Inoltre verrà dato inizio ad una raccolta firme per candidare la Chiesetta a diventare Luogo del Cuore FAI: sarà un modo per attirare l’attenzione su questo prezioso manufatto e magari ottenere un contributo FAI per ulteriori opere di restauro e quindi per la sua conservazione e valorizzazione. “Saranno due giornate dove a Berzo si tornerà a respirare un ambiente unico, fatto di lavoro e devozione, che ha contraddistinto da sempre la storia del nostro paese - commenta il sindaco Ruggero Bontempi - Torneranno a rivivere beni storici pieni di segni e significati storico-artistici, nascosti da decenni, che hanno testimoniato un vissuto quotidiano alla base delle nostre tradizioni. Per la prima volta Berzo Inferiore sarà in vetrina all’interno di un evento di portata nazionale”.

Gli altri beni aperti in questa edizione sono due case, Casa Bontempi e Casa del Curato, con le loro storie di vita e i segni di una ricerca del bello e della cura anche nella vita privata, e due ex fucine, ora Ferriere Bellicini e Ocina Fabre, una finestra sul mondo del lavoro della zona, caratterizzato proprio dalla lavorazione del ferro. In sintesi, quindi i beni aperti saranno: Casa Bontempi, Casa Gheza (detta Casa “del curato”), Sulle orme del Beato Innocenzo da Berzo; La casa e la chiesa parrocchiale di Santa Maria Nascente; Chiesa di San Lorenzo; Ferriere Bellicini e Ocina Fabre (Pedretti)

Anche in questa edizione sarà riproposto un progetto che mette al centro i bambini, grazie alla collaborazione con la dirigente Paola Abondio e i docenti dell’Istituto Comprensivo di Bienno e Berzo.
A tutti gli alunni della scuola verrà consegnato un “Passaporto della cultura” che riporterà tutti i beni proposti; ad ogni visita che il bambino effettuerà verrà apposto un timbro. Chi completerà il suo “Passaporto della Cultura” con almeno 5 timbri riceverà un premio.

"Il progetto - aggiunge la professoressa Elisa Guizzetti, coordinatrice del progetto - nasce dalla convinzione che è necessario educare fin da piccoli anche alla bellezza e alla conoscenza del territorio, per porre un seme per un amore e un’attenzione che accompagnerà le persone per tutta la vita”.

Invece i giovani del Liceo Golgi di Breno, grazie alla professoressa Alessandra Pedersoli, saranno gli “Apprendisti Ciceroni” e guideranno i visitatori attraverso percorsi di approfondimento che includono elementi di urbanistica, architettura, arte. Inoltre, dopo il successo della passata edizione primaverile, verrà riproposto e ampliato anche a Berzo il progettodi inclusione “Volontari straordinari”, realizzato in collaborazione con ANFASS Valle Camonica.

La partecipazione dei ragazzi con abilità differenti all’interno delle fila dei volontari (che da 4 è passata a 6 Volontari Straordinari) è una vera esperienza di crescita reciproca. Il loro coinvolgimento attivo, reso possibile da un percorso di preparazione e affiancamento, arricchisce il gruppo dei volontari, favorisce relazioni autentiche e contribuisce a creare una comunità più consapevole, accogliente e solidale. Un’esperienza che dimostra come la cura del patrimonio culturale passi anche attraverso la valorizzazione delle persone e delle loro unicità.

Dietro questa proposta molto articolata, c’è un lavoro che dura da molti mesi da parte di moltissime persone. La capogruppo Fai Alessandra Giorgi vuole ricordare tutti: “Innanzitutto dobbiamo ringraziare il sindaco Ruggero Bontempi e tutta l’Amministrazione Comunale, che hanno creduto da subito in questa opportunità. Poi la Comunità Montana di Valle Camonica, il parroco, monsignor Marco Domenighini, Kikka Bellicini e Carlo Pedretti, rispettivamente patron delle “Ferriere Bellicini” e di Offcina Fabre”, la Pia Società di San Francesco Saverio per le Missioni Estere che ha aperto la “Casa del Curato” l’Istituzione Scolastica, ANFFAS e tutti i formatori che hanno aiutato e guidato nella conoscenza delle peculiarità dei beni di Berzo Inferiore. "A tutti un grazie infinito per la disponibilità e la collaborazione”. “Il ringraziamento più grande, va, però, a tutti i volontari, senza il cui impegno le Giornate del FAI non potrebbero realizzarsi ed in particolare allo Staff di Valle Camonica che, silenziosamente e operosamente, si dedica ad ogni iniziativa del nostro Gruppo camuno. Un Gruppo che, con passione e impegno, fa sì che ad ogni edizione si rinnovi il miracolo di un paese in festa, pieno di stupore per le tante bellezze che vengono portate sotto i riflettori.”.

A coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo libero utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Gli iscritti al FAI o chi si iscriverà in occasione dell’evento potranno beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi, di aperture e visite straordinarie in molte città oltre ad altre agevolazioni e iniziative speciali.
Ultimo aggiornamento: 02/10/2026 00:02

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