BOLZANO - La nuova edizione delle
Mercato del lavoro news analizza per la prima volta la
Ladinia come mercato del lavoro comprensoriale unico. I risultati evidenziano uno dei uno dei mercati del lavoro comprensoriali con la crescita più sostenuta dell’Alto Adige, una forte specializzazione turistica, una grande importanza della manodopera di persone non residenti e un tasso di disoccupazione amministrativa superiore alla media, come sottolinea il
Servizio Mercato del lavoro (SML) della Provincia autonoma di Bolzano.

Tra il 2015 e il 2025, secondo l’analisi del SML, il numero dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti in Ladinia è aumentato di circa il 35 per cento; in Alto Adige nel suo complesso l’incremento è stato del 24 per cento.
“L’analisi dimostra quanto sia importante mettere in luce anche le peculiarità dei mercati del lavoro comprensoriali all’interno dell’Alto Adige”, sottolinea l’assessora provinciale al Lavoro
Magdalena Amhof. “Nelle valli ladine osserviamo le caratteristiche tipiche di una regione fortemente orientata al turismo”, precisa Amhof. Dal punto di vista della politica del lavoro, la forte dipendenza da un unico settore presenta anche dei lati negativi: una parte del potenziale di manodopera locale rimane inutilizzata. “Allo stesso tempo, una parte dei lavoratori si sposta verso altri mercati del lavoro, in parte in settori meno rappresentati in Ladinia”, commenta Amhof.
Una specializzazione in ambito turistico eccezionalmente marcata
La caratteristica principale del mercato del lavoro ladino è la sua
specializzazione nel settore turistico. Nella media annuale del 2025, il 50 per cento dei lavoratori dipendenti è impiegato nel settore ricettivo e della ristorazione; in Alto Adige, la percentuale complessiva si attesta a poco meno del 16 per cento, come emerge dalle Mercato del lavoro news.