CAPO DI PONTE (Brescia) - Cissva,
Cooperativa di formaggi della Valle Camonica, avvia il percorso di certificazione Sqbna sul benessere animale per i soci della cooperativa.
"Il benessere animale è un pilastro fondamentale della qualità delle nostre produzioni e un impegno concreto verso il futuro della filiera. Con il percorso Sqbna Cissva vuole accompagnare tutte le aziende socie in un processo condiviso, strutturato e sostenibile, capace di valorizzare il lavoro degli allevatori e rafforzare l’identità della cooperativa", queste le parole di
Paola Pezzotti, presidente della Cooperativa di formaggi della Valle Camonica, a margine dell’incontro tecnico-operativo svoltosi a
Capo di Ponte.

Prosegue così il percorso di qualificazione della filiera Cissva, che punta sul benessere animale come elemento strategico di valore e competitività.
L’incontro è stato dedicato al consolidamento del percorso di adeguamento al Sqbna - Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale - con l’obiettivo di arrivare alla certificazione di tutte le aziende agricole socie entro settembre 2026.
All’appuntamento hanno preso parte Paola Pezzotti, presidente di Cissva, Laura Ceresa, responsabile dei processi di controllo della cooperativa, il dottor Federici, tecnico incaricato di Cissva, insieme a due consulenti dell’ente certificatore Sqbna, coinvolti per approfondire modalità operative, tempistiche e strumenti necessari al percorso di certificazione.
Nel corso del confronto, Cissva ha condiviso una scelta strategica di rilievo: non procedere con certificazioni singole per ciascun allevatore socio, ma attivare l’adeguamento e la certificazione in forma associativa. Sarà quindi la cooperativa a farsi garante a nome e per conto di tutte le aziende socie, accompagnandole in modo unitario nel rispetto dei requisiti previsti dal Sqbna.
In questa direzione, Cissva ha avviato un percorso di confronto e accompagnamento con le aziende conferenti, finalizzato a condividere gli obiettivi e a costruire, in modo progressivo e partecipato, l’adeguamento agli standard richiesti dal Sqbna, all’interno di un cammino comune di crescita e miglioramento continuo.
La certificazione Sqbna, che diventerà obbligatoria, rappresenta non solo un requisito tecnico, ma anche un bollino di qualità in grado di conferire valore aggiunto al prodotto, rafforzando la trasparenza della filiera e la fiducia dei consumatori.
"Con questo percorso - conclude Paola Pezzotti - Cissva conferma il proprio ruolo di guida per una filiera cooperativa attenta alla qualità, al benessere animale e alla valorizzazione del lavoro degli allevatori della Valle Camonica"