TRENTO - Roberto Paccher, presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, è stato l'ospite d'onore delle celebrazioni che si sono tenute ieri domenica 22 marzo nella sala Maria Ida Viglino del Palazzo regionale, in occasione dell'80° anniversario dell'Autonomia, del 78° anniversario dello Statuto speciale e della Festa della Valle d'Aosta.
Nel portare il saluto della regione consorella, Paccher ha colto l'occasione per tracciare un parallelo tra le due realtà alpine, rivendicando il valore strutturale — e non privilegiato — dell'autonomia speciale: «Comprendere lo stretto legame tra Autonomia e territori di montagna è la chiave per amministrare sempre meglio le nostre due Regioni. L'Autonomia non è un privilegio ma una risposta concreta alle difficoltà strutturali delle nostre comunità perché consente di esercitare forme di autogoverno più vicine ai cittadini, una gestione più efficace delle risorse naturali, come l'acqua o le foreste, e la tutela delle identità culturali e linguistiche.
Importante il suo ruolo nel contrasto allo spopolamento: con politiche mirate per il lavoro, il turismo, l'agricoltura e l'innovazione, i territori montani possono diventare luoghi attrattivi in cui vivere e lavorare, soprattutto per le nuove generazioni. Grazie all'Autonomia, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige dimostrano come il rispetto delle identità locali possa convivere con l'unità nazionale, contribuendo a una società più giusta e consapevole. Le nostre differenze non sono un limite, ma la prova che l'Autonomia non è uno schema rigido, ma una costruzione giuridica e politica che si adatta ai territori, alle loro comunità, alla loro storia.».
Il presidente del Consiglio della Valle, Stefano Aggravi, ha affermato che «la riforma dello Statuto speciale non deve essere confusa con una corsa al risultato. Riformare significa definire con lucidità le priorità: consolidare in primo luogo il principio dell’intesa preventiva con lo Stato”.La cerimonia è stata aperta dalle voci del Coro di Verrès, che ha eseguito il canto Exulte Autonomie — testo ispirato a una poesia della scrittrice valdostana Teresa Charles, musicato da Giuseppe Cerrutti — e dalla lettura teatralizzata di un estratto dei decreti del Luogotenente del Regno, messa in scena da Alexine Dayné. Nell'ambito della Festa della Valle d'Aosta sono state inoltre conferite le onorificenze regionali di «Ami de la Vallée d'Aoste» e di «Chevalier de l'Autonomie».