TRENTO - Inaugurata in Regione la mostra “I
gioielli delle minoranze linguistiche del Trentino-Alto Adige/Südtirol”, allestita presso lo Spazio espositivo dell’Atrio del Palazzo della Regione a Trento. All’apertura sono intervenuti la senatrice
Elena Testor e l’assessore regionale alle minoranze linguistiche
Luca Guglielmi.

Il Trentino-Alto Adige/Südtirol ha rappresentato nei secoli un crocevia di popolazioni e dominazioni diverse, di origine latina e nordica. Da questa stratificazione culturale sono nate identità autoctone, sviluppatesi soprattutto nelle aree più isolate del territorio, che custodiscono saperi, tradizioni, usi e costumi tramandati nel tempo.
Le
comunità di Luserna con i Cimbri, la Valle dei Mòcheni e le valli ladine – Fassa, Badia e Gardena – rappresentano oggi realtà culturali vive e riconoscibili, espressione di un
patrimonio che unisce passato, presente e futuro.
“La mostra che inauguriamo oggi – ha sottolineato l’assessore Luca Guglielmi – valorizza un patrimonio artistico che la Regione ha sostenuto nel tempo, anche attraverso il proprio ruolo di mecenate a favore degli artisti locali. Le opere esposte raccontano le minoranze linguistiche e sono affiancate dai costumi tradizionali ladini, mòcheni e cimbri. Non si tratta di folklore, ma della volontà di celebrare l’identità e la resilienza delle nostre comunità.
L’esposizione accompagna la prima Giornata regionale delle minoranze linguistiche, istituita lo scorso anno e che celebreremo domani”.
L
’esposizione, curata dal dottor Giuseppe Tasin, responsabile del patrimonio artistico regionale, propone circa quaranta opere tra dipinti, sculture lignee e bronzi realizzati da artisti originari delle aree linguistiche mòchena, cimbra e ladina o da autori legati a questi territori. Grazie alla collaborazione degli Istituti culturali ladini, mòcheni e cimbri, sono inoltre esposti alcuni costumi tradizionali d’epoca. Quelli che oggi appaiono come abiti folkloristici erano, fino a pochi decenni fa, indumenti di uso quotidiano e da cerimonia, testimonianza concreta della vita delle comunità.
Il percorso espositivo è arricchito dalla collaborazione della Biblioteca per l’Autonomia e le Minoranze linguistiche della Regione, che propone una selezione bibliografica dedicata a tradizioni, stili di vita, fiabe e gastronomia delle comunità di minoranza. Il Centro stampa regionale ha inoltre realizzato il catalogo della mostra, con approfondimenti sui principali elementi culturali rappresentati.
La mostra resterà aperta fino al 4 marzo, con l’obiettivo di essere successivamente proposta anche in altre località della Regione su richiesta delle comunità interessate. L’iniziativa si inserisce nel programma della prima Giornata regionale delle minoranze linguistiche, in programma domani presso la Sala di rappresentanza del Palazzo della Regione a partire dalle 9.