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Valle Camonica: serve una regia forte per difendere le aree montane

Il messaggio di Paolo Fontana, consigliere delegato alle Aree Omogenee

BRESCIA - "Serve una regia forte per difendere le aree montane", messaggio di Paolo Fontana, consigliere delegato alle Aree Omogenee: Piccoli Comuni, Comunità Montane, Unione dei Comuni e Provincia.

“Gli Stati Generali dei Piccoli Comuni, svoltisi a Roma, hanno lanciato un messaggio inequivocabile: i piccoli Comuni non sono una periferia amministrativa, ma il cuore pulsante dell’Italia. I piccoli Comuni rappresentano un’idea di Paese, presìdi fondamentali contro lo spopolamento e garanzia di diritti essenziali come sanità, scuola, mobilità e connettività. Non sono un problema demografico da gestire, ma una risorsa strategica per lo sviluppo sostenibile e inclusivo dell’intero sistema nazionale.
Più interventi hanno evidenziato che servono visione, coordinamento e una piattaforma concreta di intervento come l’“Agenda controesodo”, che propone politiche coordinate per invertire i fenomeni di marginalizzazione sociale ed economica.
In particolare, è emerso con chiarezza che non bastano solo nuove risorse, ma occorre anche usare meglio ciò che abbiamo, valorizzando edifici pubblici sottoutilizzati, capacità locali e potenzialità territoriali spesso ignorate.
All’incontro nazionale è stata posta attenzione sulla necessità di mettere al centro le persone, le comunità e le specificità locali, puntando su una visione di insieme e su un piano straordinario di proposte istituzionali. Le soluzioni proposte spaziano dalla fiscalità di vantaggio, alle politiche family, al sostegno ai bilanci comunali, all’incentivazione del turismo esperienziale, alla mobilità e all’equità digitale.
Tutto ciò richiede una governance territoriale adeguata.
Ed è qui che entra in gioco un ruolo cruciale: quello della Provincia come ente intermedio tra Regione e Governo nazionale.
Il rafforzamento della difesa dei piccoli Comuni è strettamente legato al rafforzamento del ruolo della Provincia.
Senza una Provincia forte, capace di coordinare, supportare e rappresentare le istanze dei Comuni più fragili, il rischio è lasciare soli territori che già affrontano carenze di personale, rigidità burocratiche e difficoltà nell’accesso ai fondi europei, statali e regionali.
La Provincia di Brescia deve rafforzare il ruolo di cabina di regia territoriale, con capacità di: garantire supporto tecnico-amministrativo strutturato; coordinare la programmazione degli investimenti; valorizzare le gestioni associate di servizi; rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali; rappresentare in modo autorevole i territori presso Regione e Governo.
Le proposte emerse – dal sostegno ai bilanci comunali alla valorizzazione del personale, dalla fiscalità di vantaggio per il commercio di prossimità alle politiche per la famiglia, dal turismo esperienziale al superamento del divario digitale – richiedono una regia istituzionale capace di mettere in rete le esperienze e superare le inutili frammentazioni.
Il pericolo maggiore, come evidenziato nel dibattito, è restare fermi per timore di modificare un sistema che oggi non regge più. Il cambiamento non è un’opzione ideologica, ma una necessità strutturale per invertire i trend negativi e valorizzare le potenzialità dei territori.
Per questo rafforzare il rapporto tra Provincia, Comunità Montane, Unione dei Comuni e piccoli Comuni diventa un obiettivo fondamentale. Non si tratta solo di sostenere enti in difficoltà, ma di costruire un modello di sviluppo territoriale equilibrato, capace di valorizzare risorse locali, identità culturali, patrimoni ambientali ed economici.
A tutto ciò si lega la necessità di una vera riforma delle Provincia che possa attribuire competenze e risorse adeguate e che torni ad essere scelta dai cittadini.
Se mancano i piccoli Comuni, manca anche l’Italia. E se manca un ente intermedio forte, con competenze e risorse adeguate, manca l’equilibrio istituzionale necessario per garantire coesione sociale, sicurezza ambientale e crescita economica. Difendere i piccoli Comuni significa rafforzare la democrazia territoriale. Significa riequilibrare il Paese. Significa costruire futuro”, Paolo Fontana, consigliere delegato Provincia di Brescia Lavori Pubblici, Strade e Viabilità, Aree Omogenee.
Ultimo aggiornamento: 23/02/2026 13:37:41

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