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Il Sentiero degli Elfi dalle Foppe di Nadro alla Falesia di Cimbergo

Un nuovo percorso esperienziale pensato per famiglie, bambini e scuole

NADRO DI CETO (Brescia) - Nel Parco Archeologico della Riserva prende ufficialmente vita “Il Sentiero degli Elfi”, un nuovo percorso esperienziale pensato per famiglie, bambini e scuole, che unisce natura, patrimonio rupestre e narrazione. Nato dall’esperienza pluriennale dell’associazione Archexperience, che gestisce i servizi della Riserva Incisioni in Valle Camonica, il sentiero collega l’area delle incisioni rupestri delle Foppe di Nadro, alla Falesia di Cimbergo attraverso circa 400 metri di cammino immerso nel castagneto.

Lungo il percorso sono nascoste dieci piccole casette degli elfi, realizzate artigianalmente con materiali naturali e di recupero trovati nel bosco: cortecce, legno, pietre, muschio, piccoli elementi metallici.
Gli elfi non si mostrano mai: lasciano tracce, segni e micro-abitazioni che i bambini devono individuare grazie a una mappa illustrata consegnata all’inizio del percorso.

Al completamento della ricerca delle dieci casette, al rientro al museo, è previsto un riconoscimento simbolico, pensato per valorizzare attenzione, perseveranza e capacità di osservazione. Il progetto nasce con l’obiettivo di rendere più accessibile e coinvolgente la visita ai siti di incisioni rupestri, trasformare il collegamento tra due aree archeologiche in un’esperienza attiva, stimolare creatività, immaginazione e continuità educativa anche a scuola e a casa.

Il Sentiero degli Elfi è concepito come struttura permanente, a basso impatto ambientale e completamente reversibile, e sarà accompagnato nel corso dell’anno da laboratori didattici, eventi culturali, mostre, attività narrative e percorsi esperienziali promossi simbolicamente dagli elfi stessi.

L’inaugurazione ufficiale si terrà domenica 1 marzo, con presentazione istituzionale e prima visita guidata al percorso. Con questo progetto, il Parco Archeologico della Riserva introduce una nuova modalità di fruizione del patrimonio, capace di unire tutela, educazione e attrattività turistica, parlando ai più piccoli senza perdere solidità culturale.
Ultimo aggiornamento: 25/02/2026 01:06:41

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