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Giochi Olimpici Invernali in Alto Adige: le cifre

Circa 1500 persone hanno lavorato ogni giorno allo svolgimento delle gare ad Anterselva, record di spettatori

ANTERSELVA (Bolzano) - Con la cerimonia di chiusura all'Arena di Verona, il 22 febbraio si sono conclusi i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Per l'Alto Adige questo ha significato che per la prima volta le gare olimpiche si sono svolte sul suolo altoatesino, più precisamente le gare di biathlon ad Anterselva.

“Gli ultimi giorni hanno dimostrato che l'Alto Adige, grazie al grande impegno di molte persone che hanno lavorato come volontari e a una buona preparazione e coordinamento, è stato all'altezza di questa enorme sfida ed è riuscito a gestire con entusiasmo e professionalità uno dei più grandi eventi sportivi mondiali”, afferma convinto il presidente della Provincia Arno Kompatscher. Il suo ringraziamento va quindi a tutti coloro che, con il loro impegno, in gran parte volontario, hanno reso possibile tutto questo.

172.300 spettatori: biathlon olimpico ad Anterselva
Per un totale di dieci giorni di gare, la Südtirol Arena Alto Adige di Anterselva è stata teatro delle gare olimpiche di biathlon. Oltre 172.000 persone hanno assistito dal vivo a un totale di 11 gare. Il numero maggiore di spettatori è stato registrato allo stadio il 15 febbraio, quando si sono svolte due gare nello stesso giorno: la 10 km inseguimento femminile e la 12,5 km inseguimento maschile. Anterselva è stata la sede che, secondo i dati relativi alla vendita dei biglietti, ha registrato il maggior numero di spettatori. Durante i giorni di gara, proprio come nelle gare di Coppa del Mondo di biathlon, era aperto un grande tendone e sugli spalti erano presenti stand gastronomici che offrivano cibo e intrattenimento.

1000 volontari e 200 collaboratori all'opera
Per poter gestire un grande evento come le competizioni olimpiche, è necessario il contributo di molte persone. Circa 1000 volontari erano in servizio ogni giorno. Tra loro c'era il bolzanino Charly Pistoi: "Questo è il vero sport, questo è lo spirito olimpico, quello che tutti noi amiamo e quello per cui siamo venuti a fare i volontari”, dice, entusiasta della sua esperienza.
“Un Olimpiade è un pezzo di storia e ognuno incide la propria pagina di emozioni".

200 collaboratori e volontari del settore Protezione civile impegnati ogni giorno
Circa 200 tra dipendenti e volontari coordinati dall'Agenzia per la Protezione civile erano complessivamente impegnati ogni giorno (in totale 16 persone provenienti dai settori dei Bacini montani, del Servizio Radiocomunicazioni provinciale e della Protezione civile, oltre a un meteorologo), 11 vigili del fuoco del Corpo permanente, 117 membri dei Corpi dei vigili del fuoco volontari (impegnati principalmente nella gestione dei parcheggi e nella prevenzione degli incendi), 15 volontari della Croce Rossa e 18 della Croce Bianca. Dal Centro operativo comunale di Anterselva, il sindaco ha guidato 15 membri.

A questi si aggiungono circa 30 agenti della Polizia locale di Merano, Bressanone, Brunico, Val Venosta, Lana, Laives, Appiano, Egna, Ora e Bronzolo, che sono stati impiegati ad Anterselva, 5 guardie forestali e altri 30 collaboratori dell'Agenzia per la Protezione civile e delle Forze dell'ordine, che da Bolzano hanno garantito il supporto e la gestione della situazione a livello provinciale. Complessivamente, dal 28 gennaio al 22 febbraio sono state impiegate quasi 3.000 persone del settore della Protezione civile.

Oltre 120 addetti del Servizio strade e 80 autisti di autobus in servizio
Durante i Giochi Olimpici Invernali, il Servizio strade della Provincia ha messo in campo circa 90 cantonieri, affinché fossero pronti a intervenire in caso di nevicate durante le competizioni olimpiche. Per lo sgombero della neve dalle strade tra Anterselva e Valdaora sono stati distaccati 12 cantonieri del Servizio strade della Val Pusteria. Lo sgombero della neve dai parcheggi del centro biathlon e dal parcheggio di interscambio degli autobus navetta a Valdaora è stato effettuato da circa 20 dipendenti di aziende locali incaricate dalla STA-Strutture Trasporto Alto Adige SpA.

Molti dei visitatori delle gare hanno utilizzato i mezzi pubblici – soprattutto il treno – per raggiungere Anterselva. Nell'ultimo tratto sono stati accompagnati alla Südtirol Arena Alto Adige da servizi navetta. In totale, 80 autisti di autobus hanno guidato gli autobus navetta, mentre 10 dipendenti si sono occupati del coordinamento della mobilità e dei trasporti nel periodo dal 6 al 22 febbraio.

Circa 100 operatori sanitari al giorno ad Anterselva
Per garantire l'assistenza medica agli atleti, ma anche agli spettatori e ai collaboratori, ad Anterselva è stato allestito un Centro medico di emergenza. Dal 28 gennaio al 22 febbraio sono state impiegate complessivamente 1616 persone del settore sanitario. Nei giorni delle gare erano in servizio 80 collaboratori, nei dodici giorni di allenamento 59. Nella clinica polivalente, allestita presso il campo da calcio di Rasun, erano disponibili 27 collaboratori. Nel policlinico è stato allestito un pronto soccorso con ambulatori di medicina interna e ortopedia/traumatologia. Il tutto è stato coordinato da un team di 9 medici, personale medico specializzato e tecnici sotto la direzione del primario Marc Kaufmann.
Ultimo aggiornamento: 25/02/2026 01:01:42

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